Elena Muti – Un collegamento ferroviario più frequente e affidabile tra Brescia e Iseo potrebbe presto diventare realtà. Regione Lombardia sta lavorando a una nuova programmazione del contratto di servizio con Trenord che prevede l’introduzione di un treno ogni trenta minuti lungo la tratta. Non si tratta di un semplice potenziamento dell’offerta, ma di un cambio di prospettiva: l’obiettivo è ridurre il traffico privato e proporre un trasporto sostenibile, anche grazie a soluzioni innovative come l’alimentazione a idrogeno.
Il vicepresidente della Provincia, Fabio Rolfi, ha spiegato che il progetto è già sul tavolo del Pirellone e che ci sono le condizioni per arrivare a un risultato concreto. Per migliaia di pendolari e turisti la prospettiva di un cadenzamento così regolare rappresenta un passo avanti significativo, capace di incidere sulla quotidianità e sul modo stesso di muoversi tra la città e il lago. La base di partenza non è nuova. Già negli scorsi anni Regione e Loggia hanno investito 4,5 milioni di euro per la riqualificazione della stazione di Borgo San Giovanni, all’ingresso occidentale della città. Un intervento mirato che oggi si inserisce in un quadro più ampio disegnato dalla Provincia guidata da Emanuele Moraschini, che ha fatto del tema della mobilità uno dei capitoli centrali della propria agenda.
Il treno ogni mezz’ora verso Iseo non è solo un servizio più comodo: è un tassello strategico per alleggerire il traffico in arrivo dal Sebino e dalle aree dell’ovest bresciano. La riduzione dei veicoli privati diretti in città è considerata una priorità per migliorare la vivibilità urbana, diminuire le emissioni e garantire spostamenti più rapidi. La ferrovia può diventare un’alternativa reale, competitiva e sostenibile rispetto all’uso quotidiano dell’automobile. Accanto a questa iniziativa restano in movimento altri progetti. L’estensione della metropolitana verso Concesio, lo studio di prefattibilità per la metrotramvia del Garda e l’arrivo dell’alta velocità tra Mazzano e Verona completano un mosaico che guarda a un futuro fatto di connessioni più capillari. Sono piste di lavoro che la Provincia segue con attenzione, ma che restano complementari rispetto alla priorità immediata del treno cadenzato verso Iseo.
Rolfi ha evidenziato come la sinergia tra istituzioni sia indispensabile. Da qui la proposta di un tavolo che metta insieme Provincia, Comune di Brescia e Regione Lombardia. L’obiettivo è coordinare i diversi interventi infrastrutturali e ridurre quel divario che separa ancora Brescia dalle esperienze più avanzate d’Europa. La direzione è chiara: diminuire la centralità del trasporto su gomma, oggi meno attrattivo, e puntare su un sistema ferroviario e tranviario moderno. Brescia-Iseo ogni mezz’ora rappresenta il primo passo tangibile di questo percorso.


