Cocaina oltre la media nazionale: coinvolti anche Paderno e Passirano

Cocaina oltre la media nazionale: coinvolti anche Paderno e Passirano

Elena Muti – Vivere in Franciacorta, tra i comuni di Paderno e Passirano, significa conoscere bene i ritmi e i luoghi della quotidianità. Tuttavia, sotto questa apparente tranquillità, uno studio scientifico appena concluso ha messo in luce un dato che merita attenzione: il consumo di cocaina risulterebbe più alto rispetto alla media nazionale.
A fornire questi numeri è un’indagine condotta dall’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, in collaborazione con Acque Bresciane. Per la prima volta è stato analizzato il collettore intercomunale della Bassa Franciacorta che serve anche Paderno e Passirano (oltre a Erbusco, Cologne, Coccaglio, Cazzago, Provaglio e Rovato), con la metodologia dell’epidemiologia delle acque reflue.

In una sola settimana di campionamenti, i ricercatori hanno trovato tracce di diverse sostanze: cannabis, Mdma, metamfetamina, ketamina, codeina e morfina. Ma la sostanza che domina la classifica è la cocaina, con un dato che fa impressione: 25,6 dosi al giorno ogni mille abitanti, più del doppio rispetto alla media nazionale di 12 e ben sopra città come Milano, ferma a 14.

Altro elemento significativo è la presenza costante del cocaetilene, un metabolita che segnala l’assunzione combinata di cocaina e alcol. Le concentrazioni aumentano nei fine settimana, segno di un consumo legato a momenti di svago e socialità. Sorprende, invece, il dato sulla cannabis: 42 dosi giornaliere, meno delle 51 della media italiana. In questo contesto, la cocaina emerge come la vera protagonista, rovesciando luoghi comuni e percezioni diffuse.

L’indagine è stata voluta dal sindaco di Rovato, Tiziano Belotti, per avere un quadro chiaro di una realtà già avvertita come problematica. I risultati completi saranno resi pubblici in autunno, durante un incontro aperto al pubblico con esperti del settore e operatori della prevenzione.

Per non fermarsi alle statistiche, nel 2025/2026, grazie alla collaborazione con Fondazione Cogeme, gli studenti degli istituti superiori della zona – compresi quelli che gravitano su Paderno e Passirano – parteciperanno a giornate di sensibilizzazione basate sui dati dello studio. Sapere che il problema esiste, e che riguarda anche la propria zona, è il primo passo. La sfida ora è tradurre questa consapevolezza in azioni concrete, perché numeri così non restino solo pagine di un report, ma diventino il punto di partenza per un cambiamento reale.