Ragazzi di Rodengo Saiano in gita scoprono la storia di Fratel Biagio Conte

Ragazzi di Rodengo Saiano in gita scoprono la storia di Fratel Biagio Conte

Nella suggestiva cornice della Cattedrale di Palermo durante la presentazione del libro che racconta la storia di Biagio Conte, missionario di Speranza e Carità, erano presenti i ragazzi della scuola media di Rodengo Saiano in gita.

I giovani studenti, giunti in città per approfondire il tema della legalità, sono rimasti affascinati dall’opera “Ti posso chiamare Fratello?“, raccontato dagli autori Alessandra Turrisi e Roberto Puglisi. Questa, ben lontana dall’essere una mera memoria, si propone come un riflesso dell’attualità, invitando a riflettere su come possiamo portare avanti l’eredità di Biagio Conte oggi, ad un anno dalla sua scomparsa.

L’arcivescovo locale, mons. Lorefice, curatore della prefazione, ha sottolineato l’importanza di recepire il messaggio di Fratel Biagio, definendo la sua vita come “una nuova pagina di Vangelo”. Il carisma spirituale dell’uomo, evidenziato anche dalla casa editrice San Paolo, emerge come un autentico esempio di fede e speranza destinato a circolare in tutto il Paese. In un gesto di generosità, gli autori hanno rinunciato al compenso derivante dal diritto d’autore, devolvendolo interamente alla “Missione Speranza e Carità”.

Biagio Conte, figlio di imprenditori edili, ha vissuto una vita straordinaria dedicata alla missione di aiuto e solidarietà. Dopo un’infanzia trascorsa in Svizzera e in collegi, a 16 anni abbandonò la scuola per lavorare nell’impresa edile di famiglia. Nel 1983, affrontò una crisi spirituale che lo portò a lasciare tutto e trasferirsi a Firenze.

Nel 1990, scelse la vita eremitica e compì un viaggio a piedi da Sicilia ad Assisi, diventando noto grazie a un appello televisivo. Tornato a Palermo, fondò nel 1993 la “Missione di Speranza e Carità“, che oggi assiste oltre 200 persone nei dormitori e aiuta altre 1000 in varie forme.

Biagio si impegnò attivamente per i senzatetto, organizzando proteste e digiuni. Nel 2003, aprì una Missione femminile a Palermo. Mantenne un forte legame con l’Arcidiocesi, sebbene rimanesse laico. Nel 2015, sorprendentemente, si fermò a dialogare con i partecipanti al Palermo Pride, manifestazione distante dai valori cattolici. Nel 2018 la missione è stata visitata anche da papa Francesco. Conte è morto nel 2023 per una grave malattia che lo affliggeva da tempo.