Simbolo della pace di Passirano per il 2024 a Vienna

Simbolo della pace di Passirano per il 2024 a Vienna

L’amato albero Kaki di Passirano, accudito magistralmente dalla Kaki tree project Brescia e testimone resiliente degli orrori della guerra e simbolo universale della pace, fa un’apparizione eccezionale a Vienna per l’anno 2024. Partito dalla Franciacorta a dicembre, ora si erge fieramente nella capitale austriaca come parte della collettiva artistica dal titolo “Peace”.

L’albero, parte integrante del “Revive time: kaki tree project,” è stato presentato per la prima volta dall’artista contemporaneo giapponese Tatsuo Miyajima alla 48ª Biennale di Venezia nel 1999. Nel corso dei successivi 25 anni ha girato il mondo, raggiungendo anche il nostro territorio.

Le straordinarie qualità dell’albero derivano dalla sua sopravvivenza alla bomba atomica il 9 agosto 1945 a Nagasaki. Nonostante più della metà del tronco fosse bruciata e nera, a malapena in piedi e prossima alla morte, miracolosamente resistette. Nel 1994, Masayuki Ebinuma, un arboricoltore, iniziò a curare la pianta fragile, ripristinandone la salute e producendo “piantine” dall’albero bombardato. Appreso dell’attività di Ebinuma, Miyajima lo sostenne come artista, esponendo questi simboli di pace nel 1995.

Poi nel 1996, presso l’ex Scuola Elementare Ryuhoku a Taito-ku, Tokyo, si tenne la prima piantumazione del progetto “Revive Time: Kaki Tree Project.” Successivamente alla Biennale del 1999, il segmento bresciano del progetto si è affermato come il pioniere europeo nell’importazione dei semi. Questi sono stati coltivati con attenzione a Passirano, e questi rappresentano la perpetuazione della vita. Inizio modulo

Era dal 1999 che l’albero non era oggetto di una mostra museale. Attualmente è in esposizione al Museo Ebraico di Vienna sotto il tema “Il Frutto della Pace”. La mostra, che proseguirà fino a maggio, include anche l’albero di kaki giapponico-bresciano, cresciuto nella terra di Passirano.