Elena Muti – La Regione Lombardia ha annunciato una rivoluzione verde nel cuore del proprio territorio, delineando il 2024 come l’anno in cui la bonifica ambientale prenderà il centro della scena politica. Tra le priorità la bonifica del Sin Caffaro a Brescia, una sfida imponente che mira a ripristinare la salute dell’ambiente e a restituire speranza ai cittadini.
In un’intervista esclusiva a Bresciaoggi, Fontana ha sottolineato il suo impegno nei confronti della bonifica del Sin Caffaro, un’area che è stata a lungo il riflesso di un passato industriale inquinante. Accanto a questa è stata identificata come un’altra area critica anche la Vallosa di Passirano, una discarica contaminata che grava sulla provincia di Brescia con alti livelli di sostanze nocive.
Il progetto ambizioso ha già visto progressi significativi, con il neo commissario straordinario del Sin Caffaro, Mauro Fasano, che ha recentemente assegnato l’appalto per la bonifica dell’area a un’Ati di imprese guidata dalla società Greenthesis. Un investimento massiccio di 57 milioni di euro mira a dare il via agli interventi, iniziando con la demolizione dei capannoni, prevista per la prima fase del cronoprogramma, con una durata stimata di 12 mesi.
Questi progetti ambiziosi segnano un punto di svolta nella visione ambientale della Lombardia, con il governatore Fontana che si impegna a guidare la regione verso un futuro più sostenibile. La bonifica diventa così il simbolo di una rinascita ambientale che potrebbe trasformare radicalmente il volto della regione nel corso del prossimo decennio.


