Davide Manfredotti – La Giunta regionale della Lombardia ha recentemente approvato una delibera destinata a sostenere economicamente il Musil, Museo dell’Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano, con un contributo significativo di 80.000 euro. La proposta è stata avanzata dall’assessore alla Cultura, Francesca Caruso, che ha sottolineato l’importanza di garantire risorse adeguate ad assicurare la continuità delle attività del museo.
Il Museo dell’Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano offre ai visitatori un viaggio affascinante nella storia dell’industria manifatturiera bresciana e nazionale. Tra i reperti esposti, su prenotazione, spiccano un’autoblinda Ansaldo del 1941, un antico torchio litografico, il prototipo di una roulotte e due imponenti modelli di centrali nucleari. Il museo vanta anche una vasta collezione di motori diesel, macchine utensili, attrezzature per la lavorazione delle pelli e grandi reperti del settore elettrotecnico.
In particolare, il Museo conserva gli elementi principali del laminatoio Franchi-Gregorini del 1930, un’icona dell’industria che ha contribuito significativamente allo sviluppo economico della regione. La sua inclusione tra le esposizioni del Museo sottolinea l’importanza di preservare il patrimonio industriale locale e trasmetterlo alle generazioni future. Non solo industria, ma anche cinema: il Musil di Rodengo Saiano offre ai visitatori la possibilità di esplorare la storia del cinema attraverso una collezione di macchine, pellicole e disegni per film a cartoni animati.
Grazie al sostegno finanziario della Regione Lombardia, il Museo dell’Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano prosegue la sua missione di preservare e promuovere il ricco patrimonio industriale e culturale della regione, offrendo ai visitatori un’esperienza educativa e coinvolgente.


