Maggio alla Pieve di Gussago

Maggio alla Pieve di Gussago

Maria Luisa Lazzari – In maggio la Pieve di S. Maria Assunta a Piedeldosso, detta dai gussaghesi la chiesa dei morti, sarà centro di grande interesse. Infatti vi si svolgeranno tre iniziative organizzate dalla Parrocchia e dall’Associazione Amici della Pieve, da poco costituita. Saranno un concerto con coro, una relazione storica tenuta dal prof. Agostino Dellafiore e un resoconto tecnico dell’arch. Aurelio Pezzola e infine una serie di visite guidate, seguite da degustazione a cura dell’esperto Ugo Bonazza.

Tali manifestazioni permetteranno di vedere o rivedere, di scoprire o approfondire la conoscenza dell’edificio e degli splendidi tesori in esso conservati. Per le sue dimensioni è una grande chiesa di campagna che, data l’assenza di elementi decorativi come colonne, nicchie e statute, appare semplice e disadorna. L’interno, che è decisamente vasto, dà l’impressione di essere disarmonico e umile, un po’ vuoto, ma in realtà è tutt’altro che privo di opere di grande rilievo storico ed artistico.

Chiesa parrocchiale fino al 1760, subì un’opera di spoglio in favore del nuovo edifico dove alcuni arredi sacri furono trasferiti come la bellissima statua in legno dorato della Madonna in trono con Bambino. Ma vi restarono il polittico del Rosario di Luca Mombello allievo del Moretto, il paliotto in commesso marmoreo della cappella di destra, il dipinto della “Invenzione della S. Croce”, e il pezzo assolutamente più pregevole: il cosiddetto pulpito di Maviorano. Ho scritto conservati, ma sarebbe più esatto dire contenuti, perché la chiesa versa in preoccupanti condizioni di salute, tali che gli affreschi, le tele e gli stucchi ne soffrono in modo evidente anche all’occhio del profano. Infiltrazioni di umidità sul lato settentrionale minacciano la delicata pellicola pittorica della cappella della Confraternita della Croce. Le coperture e le grondaie necessitano di manutenzione straordinaria. E per di più è capitato che allegri piccioni siano entrati e abbiamo lasciato svolazzando qua e là tracce non certo edificanti della loro presenza.

Le iniziative di maggio intendono richiamare l’attenzione su questa bellissima chiesa. Dalla sua conoscenza potranno nascere azioni per la conservazione dei beni, attività di studio e di ricerca, impegno per la sua valorizzazione.