Anche per l’anno 2023 il Comune di Passirano ha in programma un’attività periodica di disinfestazione preventiva, con larvicidi sulle caditoie/tombini delle strade comunali. È altrettanto importante che i cittadini facciano prevenzione nelle proprietà private, caditoie/tombini dei propri cortili, per limitare al massimo la proliferazione della zanzara tigre. Le famiglie residenti possono ritirare gratuitamente un kit di pastiglie larvicida (1 blister contiene n. 12 pastiglie) per favorire gli interventi a cura dei privati per il contenimento della zanzara tigre.
Dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.30, il cittadino maggiorenne residente nel Comune di Passirano, detentore di unità abitativa ricadente sul territorio Comunale, può ritirare presso l’atrio del municipio una confezione di prodotto larvicida destinato alla lotta contro le zanzare, da utilizzare sugli accumuli d’acqua, caditoie o tombini. All’atto della consegna il richiedente dovrà compilare una dichiarazione di ritiro del prodotto. Il municipio comunica che le richieste saranno evase in ordine di ricezione e sino ad esaurimento delle scorte del prodotto.
Le dosi e le modalità di impiego del prodotto sono indicate nella confezione e dovranno essere seguite scrupolosamente, il Comune si solleva da ogni responsabilità per un uso improprio. È stato inoltre comunicato che il prodotto avrà scadenza nel mese di giugno 2023, tuttavia il principio attivo contenuto nelle pastiglie mantiene la propria efficacia per ulteriori due anni.
IL PUNTO DI APPROFONDIMENTO
Quando è arrivata la zanzara tigre?
La zanzara tigre comune è un insetto appartenente alla famiglia Culicidae. È lunga dai 5 ai 10 millimetri, dimensioni medie per una zanzara. È vistosamente tigrata di bianco e nero. I maschi si contraddistinguono dalle femmine in quanto sono più piccoli di circa il 20%; nonostante ciò possiedono una morfologia molto simile. Come tutte le specie di zanzare, le antenne dei maschi sono decisamente più folte rispetto a quelle delle femmine. I palpi mascellari dei maschi sono più lunghi delle loro proboscidi; invece i palpi mascellari delle femmine sono molto più corti.
La zanzara tigre è una zanzara diurna, che esplica la propria attività principalmente nel tardo pomeriggio e nelle prime ore del mattino. Viene definita “antropofila” poiché ha una spiccata preferenza per il genere umano. È la specie più rappresentata negli ambienti urbani, dove trova molteplici luoghi adatti alla propria riproduzione e numerosi ospiti su cui pasteggiare.
Originaria del sud-est asiatico, questa zanzara ha sfruttato i trasporti commerciali umani per diffondersi in molte zone del mondo: nella metà del XX secolo si diffuse in Africa e nel Medio Oriente e a seguire nel continente sudamericano, negli Stati Uniti d’America, in Oceania e per ultima in Europa. I primi esemplari riprodotti in Europa sono stati ritrovati a Laç, nell’Albania settentrionale nell’agosto 1979. Il gruppo albanese di sorveglianza ha ipotizzato che la zanzara fosse presente almeno dal 1975 e ha individuato il mezzo responsabile in una nave cargo proveniente dalla Cina attraccata al porto di Durazzo. In Italia fa la sua comparsa nel 1990 a Genova, in un deposito di pneumatici usati, importati dagli Stati Uniti. Da qui si è diffusa praticamente in tutta la penisola ed è presente in molti altri paesi europei. È inserita nell’elenco delle 100 specie invasive più dannose al mondo redatto dallo IUCN/ISSG.
A causa della sua notevole capacità di adattamento ad ambienti diversi, del suo stretto contatto con gli uomini e della sua biologia riproduttiva, la zanzara Aedes albopictus si è dimostrata molto difficile da controllare. La sorveglianza delle aree non ancora colonizzate e il monitoraggio delle aree già infestate sono strumenti utili nella gestione del problema. Oltre alla sorveglianza dei porti si dovrebbero tenere sotto osservazione, con metodi adeguati, trasporti carichi di copertoni, punti di rinfresco sulle autostrade, negozi con piante importate e stazioni ferroviarie. Nel controllo della zanzara tigre gioca un ruolo importante l’eliminazione o inattivazione dei luoghi di deposizione delle uova, che non sono mai lontani da dove le persone vengono punte. Vanno individuati ed inattivati i focolai di sviluppo larvale quali pozzetti stradali, grondaie otturate, copertoni vecchi contenenti dell’acqua, abbeveratoi per uccelli, sifoni di fogne, sistemi di drenaggio con acqua stagnante e qualsiasi altro accumulo di acqua. Per evitare che le zanzare ci depongano le uova, è consigliabile riempire di sabbia o ghiaia fine vasi, buchi di nodi di alberi ed altre fessure in grado di raccogliere dell’acqua. Anche i rifiuti possono contenere acqua piovana e vanno perciò rimossi.


