Davide Manfredotti – Gussago guarda al futuro. Dopo i difficili anni che ci hanno appena lasciato, il tema dell’energia, della crescita, del rinnovamento e dell’innovazione sono l’attualità. Per scongiurare il proseguo della crisi e per essere preparati al futuro, tutti devono rimanere al passo con i tempi. Uno dei temi che maggiormente ha tenuto banco è stato quello delle Comunità energetiche.
Senza un regolamento attuativo chiaro del Governo il progetto non può ancora diventare realtà, ma è necessario sbrigarsi per essere pronti il prima possibile. La città di Gussago, infatti, vorrebbe convertire al più presto la propria illuminazione pubblica e l’elettricità degli edifici comunali in energia green. Un ingegnere specializzato sta dunque elaborando un piano per la creazione della Comunità energetica e per tutelare tutti coloro che intenderanno aderire.
La crisi energetica che stiamo attualmente vivendo ha messo in difficoltà molti Comuni ed Enti Locali, perciò è importante attuare una strategia virtuosa per far fronte al caro bollette,. L’intento è quello di avviare una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) sul territorio, strategia lungimirante che ha come fine ultimo l’autoproduzione, l’autoconsumo e la condivisione di energia da fonti rinnovabili, che porti sulla strada dell’indipendenza energetica.
Un aiuto concreto per tutelare l’ambiente: le comunità energetiche prevedono l’utilizzo delle fonti rinnovabili per la produzione di energia, incentivando la diffusione di energia verde. È anche l’opportunità di favorire le iniziative sociali. Difatti la diminuzione dei costi energetici e delle emissioni inquinanti favorisce la coesione delle comunità locali e promuove modelli di inclusione e collaborazione sociale.
La Comunità Energetica Rinnovabile ha personalità giuridica formata da più soggetti di diverso tipo come Enti Locali, Pubbliche Amministrazioni, Pmi (con meno di 250 addetti e fatturato fino a 50 ML) e privati cittadini. Questi soggetti si uniscono per la produzione, la condivisione e lo scambio virtuale di energia (spesso elettrica) prodotta attraverso impianti di energia da fonte rinnovabile. Si tratta quindi di un modello innovativo di tipo no profit per la produzione, la distribuzione e per il consumo di energia rinnovabile che ha come obiettivo quello di evitare lo spreco energetico attraverso la produzione e l’autoconsumo a km zero.


