Salva la primaria di Navezze: annunciati in estate i lavori al plesso di Casaglio

Salva la primaria di Navezze: annunciati in estate i lavori al plesso di Casaglio

Angelo Moscarda – La diminuzione delle iscrizioni alla scuola primaria G. Rodari di Navezze ha messo a dura prova l’esistenza dell’istituto stesso. Le risorse offerte dalla regione, difatti, sono strettamente vincolate al numero di studenti. L’amministrazione Comunale, dunque, per non creare un disservizio rispetto al passato, ha lottato per mantenere viva la sede.

La scuola è la prima comunità, vivere l’istituto della propria frazione da bambini consente di essere parte integrante del tessuto sociale e vivere meglio il mondo locale. L’interesse, poi, come ricorda l’amministrazione, è anche riguardo la viabilità che, chiudendo un plesso, intaserebbe le vie di comunicazione del paese.

Sono diversi i comuni in tutta la provincia che stanno lottando per la sospensione di classi ed istituti e il conseguente rinnovamento di problematiche. L’amministrazione di Gussago in collaborazione con l’UST (Ufficio Scolastico Territoriale) ha lavorato per evitare l’abbandono i Navezze. 

Nel 2023 sarà ancora possibile iscrivere i propri figli al plesso frazionale che assieme a Ronco, Casaglio e le due di Sale completerà i centri di formazione primaria. 

Queste le parole del sindaco Giovanni Coccoli:

 La scuola Gianni Rodari di Navezze continuerà a vivere!!! Ci siamo presi il tempo necessario per fare le dovute valutazioni, per capire se c’erano le condizioni e la sostenibilità a tenere aperto nel tempo, questi elementi ci sono e quindi la decisione finale è di mantenere aperta la scuola. Era un impegno che ci siamo presi in campagna elettorale e oggi siamo felici di essere riusciti ad ottenere questo risultato.

 Dal municipio hanno annunciato anche i lavori alle elementari di Casaglio che, durante la prossima estate, subirà un restyling per accogliere anche l’infanzia Piovanelli. Il costo totale dell’opera è di 250mila euro finanziati dalle casse comunali in attesa della risposta del bando del PNRR che potrebbe portare fondi per il rinnovamento energetico e l’adeguamento sismico.