Alfio Mosca – Il Comune di Gussago, unitamente ad altri 14 della provincia, in data 09 maggio 2018 aveva sottoscritto con la Prefettura il Protocollo d’Intesa Controllo di Vicinato. Il nome del progetto promosso da Gussago è Più vicini Più sicuri, che nel quadro delle iniziative di sicurezza integrata, intendeva rafforzare ulteriormente la collaborazione tra istituzioni pubbliche e soggetti privati, ciascuno per la propria sfera di competenza, finalizzando l’impegno a fronteggiare i fenomeni che turbano l’ordinato vivere civile e che generano quello stato d’insicurezza percepita dalla collettività.
Ora, a quattro anni dall’istituzione, è giunto il momento di tirare le somme dell’iniziativa che, nonostante le chiusure causate dal Covid, può dirsi positiva. Proprio per questo l’amministrazione di Gussago ha deciso di riunire la cittadinanza lo scorso 27 ottobre: per riflettere sugli sviluppi futuri e rafforzare il progetto. Per ora i gruppi attivi sono sei ma, come dichiarato dall’amministrazione, si spera che la rimozione delle misure per la pandemia consenta di formarne di nuovi.
Negli ultimi anni, infatti, si sono succeduti diversi atti di vandalismo e di mancanza di rispetto verso il bene pubblico che possono essere limitati anche da iniziative come il Controllo di Vicinato. Perché un paese sia sano, difatti, è necessario che i cittadini vivano in serena collaborazione e fiducia reciproca. La protezione, poi, deve accogliere i più deboli come gli anziani e i bambini.
Il Programma prevede l’auto-organizzazione tra vicini per sorvegliare informalmente l’area intorno alle proprie abitazioni e gli spazi pubblici più prossimi. L’attività dei gruppi di Controllo di Vicinato è segnalata da appositi cartelli che hanno lo scopo di comunicare a chiunque passi nella zona interessata che la sua presenza non passerà inosservata e che il vicinato è attento e consapevole a ciò
che avviene all’interno della propria area. Partecipare ad un gruppo di Controllo di Vicinato non comporta alcun rischio da parte dei residenti, non richiede alcun atto di eroismo né alcuna attività di pattugliamento. I residenti continuano a svolgere le proprie attività, ma con una diversa consapevolezza di quello che avviene nel proprio ambiente.
Dove il Programma del Controllo di Vicinato è attivo, i molti occhi dei residenti sugli spazi pubblici e privati rappresentano un deterrente contro i furti nelle case e un disincentivo per altri comportamenti illegali (graffiti, scippi, truffe, vandalismi, ecc.). Il Programma prevede, oltre alla sorveglianza della propria area, l’individuazione delle vulnerabilità strutturali, ambientali e comportamentali che rappresentano sempre delle opportunità per gli autori di reato.
La collaborazione e la fiducia tra vicini sono fondamentali perché s’instauri un clima di sicurezza percepito da tutti i residenti (anche da coloro che non partecipano al Programma) e particolarmente dalle fasce più vulnerabili, come anziani e persone sole. Il senso di vicinanza, unito alla certezza che i nostri vicini non resteranno chiusi in casa di fronte ad un’emergenza, trasmette un forte senso di appartenenza e di sicurezza e rafforza i legami tra i membri della comunità. Anche le Forze dell’Ordine beneficiano dei risultati di questo Programma. Un dialogo continuo e sensibile tra queste e i residenti produce una migliore qualità delle segnalazioni da parte dei cittadini e, in definitiva, una migliore capacità di valutazione ed intervento da parte delle Forze dell’Ordine.


