Davide Manfredotti – La gestione dei fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è uno dei nodi più spinosi degli ultimi mesi. I comuni stanno cercando di accedere alle risorse per poter dare nuovo slancio alle proprie attività e alla vita cittadina. Anche il Comune di Gussago ha trovato grandi difficoltà nell’accesso ai fondi di alcuni bandi per il quale era stato ammesso ma che hanno incontrato difficoltà nel finanziamento.
È il caso dei 2.869.434 euro che sarebbero dovuti arrivare per la demolizione e la successiva costruzione della scuola dell’infanzia Munari di via Trieste: ammesso e non finanziato. L’amministrazione al momento si è vista bloccare l’accredito ed è in attesa che a Roma riescano a trovare nuove vie per finanziare, almeno parzialmente, l’opera.
Anche la scuola media Venturelli doveva essere coinvolta in un progetto simile di demolizione e ricostruzione dell’ala non “protetta”, cioè non della parte più antica. In questo caso il problema è giunto dalla burocrazia: i fondi interessano una demolizione e ricostruzione ma, nel caso della Venturelli, l’area antica non può essere demolita e quindi il fondo di 8,5milioni non può arrivare.
Non hanno smesso di lottare però il sindaco e l’amministrazione che hanno spiegato come lo spazio dell’ala antica al momento non ospiti aule. Il prossimo 6 dicembre dovrebbe pronunciarsi una sentenza che potrebbe ribaltare le carte in tavola e riportare in auge il tanto agognato progetto.


