L’anno 2020 era stato terribile per le cantine e i produttori della Franciacorta. Date le restrizioni nei consumi, soprattutto fuori casa, si era scesi al di sotto dei 16 milioni di bottiglie vendute. Molti si erano allarmati e preoccupati per il futuro pandemico che, almeno all’apparenza, prometteva nuovi anni difficili.
Così non è stato. Lo scorso anno, infatti, il prodotto Franciacorta Docg ha registrato la miglior annata di sempre: 20,3 milioni di bottiglie. La produzione, le cantine e tutto il settore può tornare a sorridere.
È stato sorprendente registrare come i numeri siano più importanti del 2019, preCovid. La crescita rispetto a quell’anno, infatti, è del 15,5% registrando dunque numeri di rilievo. Nonostante le restrizioni, comunque esistenti lo scorso anno, gli effetti negativi sono stati limitati.
Ad aiutare, oltre il mercato nazionale che ha assorbito 18,2 milioni di bottiglie nel 2021, è stato anche quello estero con il 10,3% del totale. La Svizzera si è confermata la prima importatrice con il 22,2% del totale esportato seguita dagli Usa. Questo ad indicare come il marchio abbia molti apprezzatori in tutto il mondo.
Il consorzio ha lavorato molto alla promozione sui principali mercati target esteri. Anche quest’anno sono a calendario i Festival itineranti Franciacorta a Milano, Roma e Palermo e l’evento tanto atteso: Festival in Cantina presso tutti gli affiliati del consorzio il prossimo settembre.
Raffrontando la crescita avvenuta nei dieci anni di vita del Franciacorta Docg i numeri sono ancor più entusiasmanti. Nel 2011 le vendite si aggiravano attorno agli 11,6 milioni di bottiglie l’anno che nel 2021 sono praticamente raddoppiate a 20,3 milioni. Il muro dei 20 milioni non era mai stato superato, neanche nelle migliori annate pre-covid.
Produttori e consumatori, dunque, hanno trovato nuova fiducia per una delle migliori eccellenze del nostro territorio e di tutto il suolo nazionale. Ora il futuro trona a sorridere.


