Sono molti gli atti vandalici che hanno preso di mira la comunità di Gussago negli ultimi mesi. Dalle frasi oscene sui muri della chiesa agli attacchi alle sedi di Lega e Pd nella stessa nottata: ma non solo. Un gruppo di una cinquantina di giovani di età compresa tra i 12 e i 17 anni continua a preoccupare la cittadinanza. Sono state divelte le panchine di alcuni parchi pubblici e provocato qualche danno anche in zona Santissima.
La parrocchia ha deciso di reagire in un’ottica di incontro tra le parti. Alcuni dei giovani erano già stati inseriti nei gruppi animatori Grest sotto la guida di don Mauro Capoferri e il parroco don Renato. Questo per provare ad accoglierli in un gruppo positivo e cercare di offrire uno scopo al quale far aggrappare i giovani in evidente bisogno di aiuto.
Col finire del progetto estivo, però, molti di questi sono tornati a vivere al difficoltà quotidiana, senza trovare uno scopo ed, in alcuni casi, anche allontanandosi dalla comunità scolastica. Per questo l’oratorio ha creato il gruppo Angeli Custodi composto da altri giovani che possano trovare una porta per aprire un dialogo.
Lo scopo è offrire una merenda e qualche occasione di gioco per poter entrare nella vita dei ragazzi in difficoltà ed aiutarli a ritrovare una via che indirizzi il futuro verso nuovi traguardi positivi. Il coinvolgimento e il “sentire qualcuno vicino” potrebbero essere un primo passo per riuscire a limitare il fenomeno che lo scorso anno ha preoccupato congiuntamente Scuole, Amministrazione, Parrocchia e Cittadinanza.
L’altro orizzonte al quale la parrocchia sta lavorando è la costruzione di una rete in grado di intercettare piano piano tutti questi giovani. Ciò sarà possibile solo creando un tavolo di lavoro con le altre realtà territoriali, Amministrazione e Scuole in primis, che già si sono mosse ed impegnate per contrastare, sempre in un’ottica educativa, il fenomeno.
La creazione di un progetto (capillarmente distribuito, collaborante e con un obiettivo comune) potrebbe davvero essere l’inizio dello scioglimento del gruppo che, oramai, da troppo tempo opera a Gussago. I ragazzi coinvolti, però, non sono solo del paese: provengono, talvolta, anche dalle zone limitrofe.


