Cristina Deldossi
Una delle tante sofferenze delle quali si è scritto, parlato e raccontato in questo passato periodo è stata quella della chiusura dei cinema e dei teatri. Non solo luoghi di consumo mediatico e culturale, ma anche spazi pubblici deputati al rafforzamento dei legami comunitari e, spesso, anche di amicizia fra gli individui. In quest’ottica assume ancora più importanza il progetto drammaturgico del quale già in passato abbiamo parlato, capace pertanto di rinsaldare, almeno in minima parte, quello spirito comunitario minacciato d’essersi smarrito durante la pandemia da covid-19 e il conseguente lockdown. Non solo vita sociale: la drammaturgia, dall’alba dei tempi, ha anche sempre rappresentato un’occasione aurea per spettatori per godersi lunghi momenti di svago e piacevole rilassatezza stimolata da idee e dalle riflessioni che gli attori instillano in loro. Un’esperienza per molti versi più completa e persuasiva rispetto alla passiva visione di film o serie tv attraverso gli schermi dei nostri smartphone, portatili o televisioni. Un modo diverso per evadere, in compagnia, dalle stingenti spire di una realtà caratterizzata dalle quotidiane fatiche, sofferenze, ansie e paure. Questi, e molti altri ancora, gli scopi che la nuova edizione di CI.T.T.À. Dolci si prefigge, proponendosi come un vero e proprio insieme, come una matassa, di iniziative teatrali capace di ricoprire il territorio bresciano dal Lago d’Iseo sino a quello di Garda. A muoversi sinuosamente fra questi specchi d’acqua dolci la celebre compagnia teatrale IDra Teatro, la quale riporta in auge la drammaturgia con ben 30 spettacoli (caratterizzati da, appunto, riflessione, ironia e irriverenza) per tutta l’estate (da Maggio ad Agosto) distribuiti in ben 11 comuni. Fra questi anche Castegnato, Monticelli, Ome, Provaglio, Rovato ed Erbusco.
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