Sembra passata un’eternità da quando davamo notizia del ritorno di don Gigi presso la sua Passirano. Di tempo, in effetti, ne è passato da quando il parroco, che ricorderete aveva contratto il COVID-19, è stato dimesso. Mesi sufficienti a fargli raccogliere all’interno di un meraviglioso libro, la sua travagliata esperienza da ammalato. Scritto che, dopo la sua pubblicazione, si è preoccupato anche di far pervenire alle massime cariche pubbliche e alla Santa Sede in Città del Vaticano. Queste hanno non solo ricevuto il gradito dono del nostro don Gigi, ma si sono anche interessate a lui chiamandolo telefonicamente e facendogli recapitare una graditissima lettera, recante firma di monsignor Roberto Cona (assessore agli affari generali in Vaticano) e marchio della segreteria dello Stato Pontificio. Il messaggio, di gratitudine e speranza, recita così:

“Il santo padre ringrazia per il delicato pensiero di vicinanza spirituale e di comunione con il suo magistero e alla luce dell’esperienza che ha vissuto incoraggia a rinvigorire i legami di amore a Dio e al prossimo, del quale lei ha potuto scoprire ed approfondire, durante il ricovero, aspetti nascosti ma tanto preziosi di dedizione e sacrificio. Papa Francesco ha accolto la recente lettera, con la quale lei ha voluto manifestargli filiale devozione e stima, confidando l’atteggiamento con cui ha affrontato e superato la sofferta degenza ospedaliera a causa del contagio da Covid-19 e proponendogli le riflessioni che ne sono scaturite, raccolte in una pubblicazione a lui donata” e ancora “Un ricordo nella preghiera per lei e per i fedeli delle parrocchie affidatele”

Con i suoi scritti raccolti appunto nel volume “Alzati e cammina, Diario di viaggio nella prova del Covid” don Gigi Guerini sta mietendo grandi consensi e raccogliendo un vasto sostegno, aiutando e fornendo una luce nuova a chi (come lui in passato) si trova ora a combattere contro lo stesso male del corpo. Una soddisfazione ineguagliabile però, crediamo, quella provata sia durante la chiamata del presidente Mattarella sia all’arrivo di questa preziosissima lettera papale.