Consorzio Franciacorta: ripresa fondata su qualità e sostenibilità

Consorzio Franciacorta: ripresa fondata su qualità e sostenibilità

Andrea Ferrari – Silvano Brescianini, presidente del Consorzio Franciacorta, lo ha ribadito più volte nel corso dell’assemblea tenutasi pre i soci nei giorni scorsi a Corte Franca: la parola d’ordine dev’essere “qualità assoluta”.

Le difficoltà del 2020 e inizio del 2021 per il settore vitivinicolo sono state molte. La chiusura di ristoranti, bar, agriturismi ed enoteche, sia sul territorio nazionale che estero, hanno stravolto le vendite delle cantine franciacortine. Il calo dei volumi è stato quantificato per l’anno scorso nell 11%, un risultato comuqnue discrteo se confrontato con la media del settore, grazie alla ripresa di alcuni comparti. 

La Gdo e l’ e-commerce hanno segnato dati positivi e incoraggianti, con la denominazione franciacortina fra le più richieste sia negli scaffali dei supermercati sia nei carrelli digitali,  a testimonianza della fiducia per il marchio conquistata verso il consumatore finale. Inoltre il mercato estero continua a portare buoni risultati, con una crescita nel mercato svizzero e americano. 

Pandemia permettendo, gli sforzi sono ora concentrati nel riportare a pieno ritmo le attività di promozione, come ad esempio il Festival Franciacorta in cantina e la partnership con 1000Miglia. 

Un aspetto da tenere in massima considerazione nel prossimo futuro, secondo Brescianini, è anche quello della sostenibilità. Per definire al meglio le pratiche che favoriscano la biodiversità e il biologico, durante la riunione è stato presentato il documento “Linee guida per una viticoltura sostenibile”, al fine di condividere e fissare principi comuni. Al momento queste linee guida non sono vincolanti per i soci del Consorzio, ma lo diventeranno presto.