Andrea Ferrari – Paderno porge l’estremo saluto a Angelo Venni, classe 1919, memoria storica della comunità.
Solo due settimane dopo il compimento dei 102 anni, purtroppo, non è riuscito ad affrontare una broncopolmonite, lasciandoci durante la notte di mercoledì 28 aprile. La sindaca Silvia Gares lo ha ricordato come “parte fondante della nostra storia”, e sicuramente è uno degli aspetti che mancheranno maggiormente di Angelo. I suoi racconti sugli anni della guerra hanno appassionato più di una generazione: la sua storia d’armi inizia infatti nel 1939 nella compagnia mortai reggimento fanteria divisione “Torino”, alternando negli anni combattimenti e trasferimenti, dal fronte russo fino in Sicilia, dove venne catturato nel 1943. I due anni seguenti Angelo li passò in prigionia tra Tripoli, Malta e Alessandria d’Egitto, fino alla liberazione e al ritorno in patria. Sei anni e otto mesi sotto le armi.
Una storia così importante da ispirare gli storici Matteo Ghesi e Gianluigi Vallotti a realizzare un libro, anche grazie ai dettagliati appunti contenuti nel suo diario, intitolato appunto “La guerra di Angelo”.
Oltre ad un paese addolorato dalla perdita di un uomo così impegnato nel servizio verso la comunità e verso la memoria, Angelo lascia la moglie Angela e i figli Pierbattista, Annarosa e Sergio.


