Abrami Emanuele – Ancora una volta la Franciacorta finisce sotto i riflettori del grande Green Planner Magazine, rivista di settore fra le più apprezzate. Risalta, in particolare, l’ottimo operato delle cantine Mirabella, le quali vengono definite dallo stesso “un case study importante per toccare con mano i risultati dell’applicazione delle tecniche biologiche alla viticoltura moderna”. Tradizione e innovazione, qualità e ricerca, imprenditorialità e viticultura: concetti talvolta percepiti come in forte contrasto gli uni con gli altri, ancora una volta danno invece prova di saper, e poter, convivere in Franciacorta (tanto nel contesto territoriale quanto all’interno delle pregiatissime bottiglie). Mirabella, fondata intorno all’anno 1979, sogna di poter portare ovunque il pregiatissimo marchio “Made in Italy”, conferendogli quel valore unico che dovrebbe sempre contraddistinguere il carattere. Gli oltre 40 ettari destinati ad una produzione vitivinicola d’assoluta eccellenza, e ai quali presto ne saranno aggiunti altri ancora, si estendono fra i comuni di Paderno, Passirano, Provaglio e Bornato, e sono tutti interamente coltivati seguendo un metodo assolutamente biologico. Il rispetto e l’amore per l’ambiente della cantina Mirabella passano anche dal pieno utilizzo (da ormai quasi un decennio, quindi in grande anticipo rispetto alle ultime ondate della “Green Wave”) delle fonti di energia rinnovabile e il loro “vino Élite è il primo Franciacorta da uve chardonnay in purezza extra brut che dalla vendemmia 2010 è senza allergeni e solfiti aggiunti” (dichiara sempre per Green Planner Magazine Alberto, responsabile commerciale della realtà vitivinicola nostrana Mirabella). La cantina è interamente vocata al concetto di sostenibilità: la cantina è stata interrata e sfrutta soltanto l’acqua per mantenere costanti umidità e temperatura (grazie alla falda freatica presente nella parte superficiale della struttura). “L’energia utilizzata proviene da fonti rinnovabili, con una raccolta differenziata per circa l’80% dei rifiuti, con carta e cartone ottenuti da foreste correttamente ed eticamente gestite; i tappi sono ecocompatibili e l’utilizzo di gas inerti mantiene la temperatura di raffreddamento dei mosti al livello termico desiderato, diminuendo il consumo di energia elettrica”. Con un gusto caratteristico per freschezza ed eleganza, impegno invidiabile nella complicata gestione di un prodotto non facile come quello bio, Mirabella può quindi vantare un prodotto di grande qualità, capace di portare al benessere non solo di chi lo degusta ma di tutta la comunità nella quale questo trova il suo contesto.
Lasciamo di seguito il link presso il quale è possibile leggere l’articolo originale sul prestigioso sito di divulgazione di settore https://www.greenplanner.it/2021/03/16/cantine-mirabella-viticoltura-moderna/


