Riconversioni e nuovi vaccini: Brescia e la Franciacorta reagiscono alla Terza Ondata

Riconversioni e nuovi vaccini: Brescia e la Franciacorta reagiscono alla Terza Ondata

Abrami Emanuele – Resta la “divisa”, ma cambiano le mansioni svolte: parliamo di medici, di chirurghi, e di vaccini anti-covid.  Riprendiamo qui di seguito una notizia della quale dà prima voce niente di meno che “Il Corriere”, interessato più che mai a quanto avviene non solo a Brescia ma, in modo speciale, nella nostra Franciacorta. 

A seguire il mutare dei tempi i grandi professionisti del nostro tempo, come il dottor Michele Bartoli del reparto di Chirurgia generale presso l’ospedale di Chiari, ora impegnato ad armarsi di carta, penna e pazienza e valutare l’idoneità (o meno) dei diversi pazienti a sottoporsi al vaccino. A causa dell’emergenza pandemica, proprio come già accaduto in passato nello stesso contesto, è stata presa la difficile decisione di chiudere molte sale operatorie per far spazio a tutti i nostri concittadini i quali, a causa di questo terribile male, sono stati costretti al ricovero. Non solo: ogni dottore è indispensabile e, come accade in tutti i contesti legati ad una crisi sistemica, vengono operate scelte legate alla concretezza. Si dirottano quindi quelle porzioni di personale sanitario da ambiti non considerati come “vitali” in questo delicatissimo momento, verso quelli che indubbiamente lo sono sempre di più. 

Anche in Franciacorta, quindi, abbiamo dovuto rimandare moltissime operazioni non urgenti, dando priorità al virus e riconvertendo molti ambienti ospedalieri, pur sempre non dimenticando di lasciare quel margine di operatività per far fronte a qualunque tipo di emergenza che si possa presentare. A Chiari, ad esempio, dove opera appunto il dottor Bartoli, oltre alla Rianimazione sono state istituite sale provvisorie anche all’interno delle Unità intensive coronariche, riconvertite al fine di incrementare gli spazi destinati ai pazienti positivi al Covid-19. Le sette sale operatorie si sono quindi ridotte, fino a che non ne sono restate anche soltanto un paio in attività. 

Il personale medico che compone l’Asst Franciacorta è stato costretto a reagire prontamente alla nuova avanzata nel numero dei contagiati e dei ricoverati. Massima priorità è stata data alle campagne vaccinali nella zona Ovest della provincia di Brescia. Oggetto degli sforzi dell’Asst Franciacorta in particolar modo gli 8 comuni che compongono il famoso “cordone sanitario”. Sempre più, quindi, il virus è combattuto ovunque: nelle sale operatorie tanto quanto nelle rianimazioni, nei centri sportivi tanto quanto negli ambulatori, nelle farmacie tanto quanto nelle caserme. Confidiamo tutti che si tratti della battaglia decisiva, e che presto, molto presto, potremo tornare a ciò che orami ci pare quasi dimenticato, la “normalità”.