Pronti, via, stop? La dirigente scolastica Daniela Romoli sull’Istituto Comprensivo di Passirano

Abrami Emanuele – Eravamo appena ripartiti, dopo la lunghissima assenza dovuta al lockdown primaverile. Accorgimenti, prove generali, misure di sicurezza splendidamente implementate. Dopo poche settimane, però, torna ad aleggiare il timore di nuovi lockdown che possano complicare (speriamo non sospendere) le attività scolastiche presso gli istituti della nostra Franciacorta. Parliamo di ripartenza, di passato e di futuro con la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Passirano Daniela Romoli. 

Com’è stata la ripresa? 

La ripresa dell’anno scolastico è stata veramente molto impegnativa. Durante il periodo estivo, pur non avendo sempre ricevuto indicazioni precise da parte del ministero, ci siamo preparati come meglio abbiamo potuto. Abbiamo fatto diverse riunioni con il responsabile della sicurezza e il medico competente già a partire dal mese di Luglio per definire le capienza delle aule e la questione relativa ai distanziamenti. Abbiamo anche predisposto, con l’ aiuto dei nostri collaboratori scolastici, tutta la segnaletica nei 6 plessi dell’Istituto garantendo ingressi e uscite dedicate alle singole classi. La complessa e raffinata organizzazione ci ha permesso di garantire l’orario regolare antimeridiano fin da subito, già dal primo giorno di scuola. Dal 28 settembre, poi, siamo riusciti ad offrire il tempo pieno grazie alla grande flessibilità del corpo docente e del personale Ata il quale, pur se in numero ridotto a causa delle tardive nomine, ha assicurato la sua presenza nei plessi.
 
Covid e ambiente scolastico: come viene gestita la situazione? 
 
Il giorno 3 Settembre il Consiglio di Istituto ha deliberato il regolamento anti-covid che contiene le regole di comportamento alle quali la popolazione scolastica deve attenersi per limitare il contagio. Grazie alla collaborazione con gli enti locali è garantito il servizio mensa sia per gli alunni della primaria che della secondaria così pure il pre-scuola per i bambini delle elementari. Abbiamo cercato di fare il possibile per andare incontro alle esigenze delle famiglie. Ci siamo soprattutto impegnati al fine di garantire la presenza a scuola, in  un clima di serenità degli alunni che necessitano di relazionarsi in presenza sia con i compagni che con i docenti. 
 
A proposito dei docenti, quale il clima?
 
I docenti hanno ripreso volentieri l’anno scolastico in presenza (se pur con qualche preoccupazione e la paura del contagio). Stessa cosa vale per le famiglie: qualche d’una è più apprensiva di altre, ma in generale i genitori sono collaborativi e rispettano il regolamento.
 
I bambini sono seguiti? Cosa succede in casi di positività?
 
Ogni giorno diamo ai bambini la mascherina pulita che indossano in sostituzione di quella portata da casa. Se dovessero manifestare sintomi, abbiamo predisposto un’aula d’attesa dove il bambino può aspettare il genitore che lì lo preleva per portarlo dal medico pediatra. Le famiglie avvisano tramite mail la responsabile Covid dell’ istituto circa le eventuali indicazioni ricevute dal pediatra e dell’eventuale esito del tampone. In questo modo teniamo tutto monitorato e devo dire che i casi di quarantena sono stati veramente pochi su 940 alunni.
 
Lockdown e didattica a distanza: vi sentite pronti? 
 
Ora si prospetta il ritorno alla Didattica a distanza per le classi medie ( si parla della seconda e della terza). La speranza è che sia per un periodo breve. Siamo già organizzati tramite la piattaforma di Istituto e abbiamo già ipotizzato gli orari settimanali prevedendo sia attività sincrone che asincrone. Cercheremo di far lavorare in presenza gli alunni con bisogni educativi speciali perché abbiamo notato che sono stati i più penalizzati durante il lockdown e abbiamo già attivato  il comodato d’uso dei computer per chi dovrà fare richiesta. Cercheremo in ogni modo di confermare la progettualità d’Istituto, nel rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sanitaria: inizieranno presto i corsi di conversazione di lingua inglese, mentre lo sportello psicologico è già attivo così come le altre attività previste sul piano dell’offerta formativa.