Alessia Frassine – Sembra esserci una svolta per quanto riguarda il proseguimento dell’attività dell’Ospedale di Iseo. A causa della pandemia di Covid-19 il reparto nascite è stato chiuso a marzo, durante la prima grossa ondata di contagio. Da allora la riapertura non è più avvenuta ma un’evoluzione potrebbe essere alle porte.
La segreteria dell’assessorato regionale alla Sanità ha affermato che la chiusura non è ancora stata deliberata, ma l’Asst Franciacorta ha semplicemente chiesto la sospensione temporanea per poter attuare interventi per l’organizzazione e la ricollocazione delle risorse.
Essendo il territorio costituito da paesi collocati in posizioni scomode e isolate, il punto nascita è una necessità molto importante. Per questo, come dichiarato dal sindaco Marco Ghitti, il comune di Iseo ha chiesto al Ministero di poter derogare l’Ospedale ai reparti di ostetricia e ginecologia. Questione sostenuta anche da parte della Regione Lombardia che condivide la richiesta.
Il Comitato ha raccolto circa settemila firme contro la chiusura del reparto. A lottare per la causa sono gli abitanti del Lago d’Iseo, della Bassa Vallecamonica e della Franciacorta.
In un momento così difficile e complicato, è fondamentale fornire a tutte le future mamme la possibilità di partorire in comodità ed estrema sicurezza.


