


di Abrami Emanuele
All’inaugurazione c’erano tutti: il parroco, il sindaco, la famiglia di nonna Francesca e, soprattutto, nelle loro divise, tutti i ragazzi e i responsabili della squadra del Padergnone.
La cerimonia è stata aperta dalle commoventi parole del presidente Mauro Gavizzoli, che ha ricordato la tifosa numero uno, la “nonna ultrà”. Francesca Schioppetti, nata il 25 Agosto del 1947, non si perdeva nemmeno una partita (fino a chiedere di poter avere un proprio calendario delle partite aggiornato), e spesso seguiva i nipoti (Filippo e Davide, entrambi calciatori nel Padergnone) anche in trasferta.
Anche il sindaco, Luigi Caimi, è intervenuto in questo momento di commemorazione. Una storia che l’ha toccato da vicino, e nella quale è stato coinvolto in prima persona, soprattutto durante gli ultimi giorni, i più difficili. Non è mancato nemmeno al funerale di Francesca: “vivo il lutto per chi ci ha lasciati in questi di pandemia come un lutto personale”.
Ci si è poi spostati nei pressi delle gradinate. Qui la famiglia, con il genero Mirco e la figlia Daniela, ha scoperto la targa affissa presso uno dei sedili: “Sei stata non solo tifosa di Davide e Filippo, ma sei diventata un po’la nonna di tutti noi con il tuo sorriso e la tua simpatia. Da questa panchina continuerai a fare il tifo e noi dal campo ti saluteremo ancora. Ciao Francesca”. Durante la benedizione, Don Duilio ha ricordato che la passione che veniva messa nel tifo, altro non era che indice di quella profusa per e con la famiglia e in tutti gli altri ambiti della vita.
“Aveva sempre una parola per tutti, poco importa che di calcio non s’intendesse. Non risparmiava il supporto, ma nemmeno le critiche quando pensava che qualcuno di noi avesse commesso un errore” ricorda Davide “nel momento dell’ingresso in campo e del saluto agli spalti, il mio sguardo cercava sempre il suo, prima di qualunque altro”
La squadra ha anche omaggiato il sindaco, ringraziandolo con un piccolo trofeo, per tutto il lavoro che le istituzioni hanno svolto durante la pandemia. Il presidente Mauro Gavizzoli ha poi dichiarato che l’Asd Tris Calcio Padergnone rinuncerà al contributo che spetterebbe di diritto da parte del comune: “Dia questi soldi a chi, a causa del Covid-19 e della quarantena, ne ha più bisogno”
Un evento meraviglioso, un concerto di belle iniziative ed eleganti omaggi che ricolmano di virtù la nostra Padergnone e la Franciacorta tutta. Per questo non mancheremo di trattare di tutto questo (in maniera più ancora più esaustiva) anche nel numero del prossimo mese.


