Anche in Franciacorta ci si Prepara al Ritorno delle Messe

Anche in Franciacorta ci si Prepara al Ritorno delle Messe

Abrami Emanuele- Dal giorno 18 Maggio si potrà finalmente tornare ad abitare e frequentare le nostre chiese, oltre che con lo spirito, anche con il corpo. Se  vero che alcune chiese della nostra zona non hanno mai chiuso i loro portoni durante la pandemia, è anche vero che nessun parroco ha potuto celebrare la messa godendo della presenza dei fedeli. 

Tutte le messe sul nostro territorio saranno celebrate sempre nel pieno rispetto delle disposizioni del governo centrale e della CEI. In linea generale, sarà importante rispettare la distanza minima intorno al metro e mezzo, munirsi di protezioni quali mascherine e se possibile guanti, utilizzare gli appositi gel igienizzanti se e quando possibile. Inoltre, si ricorda che chiunque abbia febbre e/o sia entrato in contatto con persone infettate dal COVID-19 devono tassativamente restare a casa. 

In Franciacorta, le messe riprenderanno senza troppi cambiamenti radicali. Per quanto riguardo il comune di Gussago: nella chiesa di Santa Maria Assunta le messe riprenderanno con i soliti orari, e verrà fatta rispettare una distanza di due metri fra i fedeli, garantendo così una capacità di 200 posti. Mentre le messe feriali saranno celebrate in Chiesa, quelle festive saranno vissute anche all’aperto grazie a nuovi impianti audio recentemente montati. Per quanto riguarda invece la messa più vissuta dalle famiglie, quella domenicale delle ore 10, è prevista una doppia celebrazione: la prima in chiesa e la seconda in oratorio (che riapre dopo tre mesi). A Ronco invece presso la “Chiesina” di “San Fabiano e Sebastiano” è prevista la messa dal Lunedì al Venerdì alle ore 17(una dozzina di posti), e la Domenica alle ore 8 e 10.30 del mattino si celebrerà invece presso la chiesa di “San Zenone ed Eurosia” (circa 30 posti). Riprenderanno inoltre le messe anche a Sale e Civine. 

A Paderno ( chiesa di S.Pancrazio) dal 18 maggi riprendono le messe nei giorni feriali alle 8.30 del mattino.  Sabato sera la messa sarà alle 18, previste nella giornata di Domenica 3 messe: ore 8.00, 10.00 e  18.30. Al fine di consentire una maggiore partecipazione il parroco ha disposto la celebrazione delle messe anche sul sagrato bellissimo e ampio sagrato della chiesa, che sarà utilizzato principalmente durante le funzioni serali . Meteo permettendo, e per reagire ad una possibile affluenza straordinaria, sarà dunque possibile anche vivere la messa seduti sulle su sedie già predisposte ed ampiamente distanziate. 

Per quanto riguarda la parrocchia di San Vigilio  (Monterotondo), si seguiranno anche le disposizioni del sindaco e del curato Don Nicola, che si è assunto le responsabilità delle parrocchie fintanto che il parroco è ricoverato in ospedale. Si attendono in questi giorni le ultime conferme da Brescia, ma tutto sembra pronto: gli orari delle messe resteranno anche qui pressoché invariati. La Domenica verranno celebrate due messe al mattino (la prima alle 8.00 la seconda alle ore 10.30) e il Sabato una alla sera (ore 18.30). Su proposte della comunità dei fedeli e del Consiglio Pastorale, è possibile che la messa più partecipata (quella delle 10.30) sia celebrata in oratorio.  

Discorso simile per quanto riguarda la parrocchia di San Lorenzo ( Camignone ): gli orari saranno gli stessi (pre-festivo alle ore 18, Domenica alle ore 8 e 11 al mattino e 18 la sera) e verranno seguite le disposizioni della Diocesi di Brescia.

Per quanto invece concerne l’Abbazia Olivetana di S.Nicola in Rodengo, la comunità monastica (che ha tenuto le porte della chiesa sempre aperte durante questa crisi e si è preoccupata, come vi raccontammo, di celebrare le messe senza la presenza fisica dei fedeli ma garantendo quella spirituale grazie allo streaming) è pronta a riaccogliere con gioia la sua comunità. Per le celebrazioni hanno lavorato per attrezzare il Chiostro Maggiore dell’Abbazia a chiesa, in modo da vivere all’aperto e in sicurezza la S.Messa. La capienza del Chiostro (coi tre lati superiori e i quattro inferiori al coperto capaci di ospitare fra le 100 e le 150 persone) supererebbe quella della chiesa, pur calcolando una distanza di sicurezza fra una sedia e l’altra di ben due metri. Ci sarà anche un piccolo gruppo di parrocchiani volontari che si occuperà di igienizzare e aiutare a mantenere le distanze di sicurezza. Le messe si svolgeranno alle ore 8.00, 10.30 e 19 la Domenica e sempre alle ore 19 il Sabato (sperando che per quell’ora il Sole estivo sia più clemente).

Anche la parrocchia di Cristo Re (Saiano) potrà tornare alla “normalità” nel celebrare le funzioni: Le messe della Domenica saranno alle 8,30, 10,30 e 17. La messa pre-festiva del Sabato sarà alle 18,30. Nei giorni feriali invece le messe si svolgeranno : il Lunedì e Martedì alle 18,30, e da Mercoledì a Venerdì alle ore 9.00. Ogni funzione sarà celebrata sempre nel pieno rispetto delle disposizioni della Diocesi.

Di seguito pubblichiamo l’ufficiale comunicato della CEI: 

1.1. L’accesso individuale ai luoghi di culto si deve svolgere in modo da evitare ogni assembramento sia nell’edificio sia nei luoghi annessi, come per esempio le sacrestie e il sagrato.1,.2. Nel rispetto della normativa sul distanziamento tra le persone, il legale rappresentante dell’ente individua la capienza massima dell’edificio di culto, tenendo conto della distanza minima di sicurezza, che deve essere pari ad almeno un metro laterale e frontale.1.3. L’accesso alla chiesa, in questa fase di transizione, resta contingentato e regolato da volontari e/ o collaboratori che indossando adeguati dispositivi di protezione individuale, guanti monouso e un evidente segno di riconoscimento – favoriscono l’accesso e l’uscita e vigilano sul numero massimo di presenze consentite. Laddove la partecipazione attesa dei fedeli superi significativamente il numero massimo di presenze consentite, si
consideri f ipotesi di incrementare il numero delle celebrazioni liturgiche.1.4. Per favorire un accesso ordinato, durante il quale andrdà rispettata la distanza di sicurezza pari almeno 1,5 metro, si utilizzino, ove presenti, più ingressi, eventualmente distinguendo quelli riservati all’entrata da quelli riservati all’uscita. Durante l’entrata e l’uscita dei fedeli le porte rimangano aperte per favorire un flusso più sicuro ed evitareche porte e maniglie siano toccate.1.5. Coloro che accedono ai luoghi di culto per le celebrazioni liturgiche sono tenuti a indossare mascherine.1.6. Venga ricordato ai fedeli che non E consentito accedere al luogo della celebrazione in caso di sintomi influenzali e respiratori o in presenza di temperatura corporea pari o superiore ai 37,5″ C.1.7. Venga altresì ricordato ai fedeli che non d consentito l’accesso al luogo della celebrazione a coloro che
sono stati in contatto con persone positive a SARS-CoV-2 nei giorni precedenti.1.8. Si favorisca, per quanto possibile, l’accesso delle persone diversamente abili, prevedendo luoghi appositi per la loro partecipazione alle celebrazioni nel rispetto della normativa vigente.1,.9. Agli ingressi dei luoghi di culto siano resi disponibili liquidi igienizzanti.2.1. I luoghi di culto, ivi comprese le sagrestie, siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione, mediante pulizia delle superfici con idonei detergenti ad azione antisettica. Si abbia, inoltre, cura di favorire il ricambio dell’aria.2.2. Al termine di ogni celebrazione, i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati cosi come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati.2.3.5i continui a mantenere vuote le acquasantiere della chiesa.3.L. Per favorire il rispetto delle norme di distanziamento d
necessario ridurre al minimo la presenza di concelebranti e ministri, che sono comunque tenuti al rispetto della distanza prevista anche in presbiterio.3.2. Può essere prevista la presenza di un organista, ma in questa fase si ometta il coro.3.3. Tra i riti preparatori alla Comunione si continui a omettere 1o scambio del segno della pace.3.4. La distribuzione della Comunione avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato f igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi – indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza – abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con Ie mani dei fedeli.3.5. I fedeli assicurino il rispetto della distanza sanitaria.3.6. Per ragioni igienico-sanitarie, non d opportuno che nei luoghi destinati ai fedeli siano presenti
sussidi per i canti o di altro tipo.3.7. Le eventuali offerte non siano raccolte durante Ia celebrazione, ma attraverso appositi contenitori, che possono essere collocati agli ingressi o in altro luogo ritenuto idoneo.3.8. I1 richiamo al pieno rispetto delle disposizioni sopraindicate, relative al distanziamento e all’uso di idonei dispositivi di protezione personale si applica anche nelle celebrazioni diverse da quella eucaristica o inserite in essa: Battesimo, Matrimonio, Unzione degli infermi ed Esequie.3.9. 11 sacramento della Penitenza sia amministrato in luoghi ampi e areati, che consentano a loro volta il pieno rispetto delle misure di distanziamento e la riservatezza richiesta dal sacramento stesso. Sacerdote e fedeli indossino sempre la mascherina.3.10. La celebrazione del sacramento della Confermazione è rinviata.4.1. Sarà cura di ogni Ordinario rendere noto i contenuti del
presente Protocollo attraverso le modalità che assicurino la migliore diffusione.4.2. All’ingresso di ogni chiesa sarà affisso un manifesto con le indicazioni essenziali, tra le quali non dovranno mancare:- il numero massimo di partecipanti consentito in relazione alla capienza dell’edificio;- il divieto di ingresso per chi presenta sintomi influenzali e respiratori, temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5″ C o d stato in contatto con persone positive a SARS- CoV-2 nei giorni precedenti;- I’obbligo di rispettare sempre neIl’accedere alla chiesa il mantenimento della distanza di sicurezza,I’osservanza di regole di igiene delle mani, l’uso di idonei dispositivi di protezione personale, a partire da una mascherina che copra naso e bocca.5.1. Ove il luogo di culto non è idoneo al rispetto delle indicazioni de1 presente Protocollo, I’Ordinario del luogo può valutare la
possibilità di celebrazioni all’aperto, assicurandone la dignità e il rispetto della normativa sanitaria.5.2. Si ricorda 1a dispensa dal precetto festivo per motivi di età e di salute.5.3. Si favoriscano le trasmissioni delle celebrazioni in modalità streaming per la fruizione di chi non può partecipare alla celebrazione eucaristica.ll Comitato Tecnico-Scientifico, nella seduta del 6 maggio 2020, ha esaminato e approvato il presente “Protocollo circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo”, predisposto dalla Conferenza Episcopale ltaliana.