
Di Abrami Emanuele
Com’è andata questa quarantena finora?
Questa quarantena è veramente complessa, credo che questo sia il termine adeguato: trovarci chiusi in casa e avere così tanto tempo per noi stessi è stato inizialmente anche costruttivo, ma via via che il tempo avanzava si è piombati in una tristezza e ripetitività delle giornate disturbante.
Eri preoccupato per i tuoi cari?
Ero molto preoccupato per i miei cari, più che per me stesso, avendo parenti ospiti in RSA e vedendo, soprattutto nell’ultimo periodo, come è stata gestita l’emergenza e quanti morti e contagi ci sono stati in quelle strutture. Ciò ha fatto sì che sia io che soprattutto i miei famigliari fossimo molto in pensiero.
Cosa ti è mancato di più in questa quarantena?
Credo sia difficile definire cosa mi sia mancato di più, potrei dire che mi è mancata tutta la mia vita di prima: la mia fidanzata, gli amici e il mio lavoro a cui sono veramente affezionato.
Hai passato la quarantena da solo o in compagnia di qualcuno?
Ho passato la quarantena con la mia famiglia poiché vivo fortunatamente ancora con i miei genitori che mi sostengono sempre.
Sei riuscito a fare qualcosa di nuovo durante questo periodo?
All’inizio della quarantena mi ero riproposto di cercare hobby diversi per tener impegnata la giornata, ma oltre a stare più tempo con la mia famiglia non ho mantenuto le promesse forse a causa della tristezza che provavo nel vedere giornate così belle passare inesorabili senza poter uscire.
Parliamo di scuole e didattica on-line: come sta andando? E il lavoro?
La mia università fortunatamente ha attivato immediatamente forme di teledidattica anche molto utili a cui sto prendendo parte, tuttavia mi manca il bello dell’università ovvero andare a lezione, vedere i compagni, studiare in compagnia… Per quanto riguarda il lavoro per me è un tasto dolente poiché facendo il barman e lavorando in un locale serale a Iseo non ho più potuto continuarlo data la chiusura di tutti i bar e locali in Italia. Spero vivamente di poter tornare presto al lavoro perché oltre ad essere un lavoro è anche la mia passione e stare dietro un bancone mi rende sempre felice. Mi auguro che il nostro governo pensi al settore di cui faccio parte (turismo, ristorazione e intrattenimento) perché senza aiuti molte attività saranno destinate a chiudere, lasciando persone come me, che amano questo lavoro e che hanno investito nel loro sogno, con un pugno di mosche.
Questa quarantena ti ha cambiato? Come?
Sicuramente la quarantena mi ha cambiato, ma credo abbia cambiato tutti noi, appena ci sarà la possibilità di uscire sicuramente vedremo il nostro mondo di ieri con occhi diversi, occhi magari più legati ai rapporti umani tra le persone che purtroppo al giorno d’oggi a causa di questa terribile epidemia ci sono negati.


