La Croce riletta da Pilato: a Gussago una serata teatrale tra parola e scena

La Croce riletta da Pilato: a Gussago una serata teatrale tra parola e scena

Giovanni Malfenti – L’avvicinarsi della Pasqua trova spazio anche a Gussago con una proposta che unisce riflessione spirituale e linguaggio teatrale. Venerdì 27 marzo alle 21, la Chiesa Sma ospita lo spettacolo intitolato Lo spettacolo della Croce secondo Pilato, messo in scena dalle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth.

L’iniziativa, promossa in ambito oratoriano, propone una rilettura della Passione attraverso lo sguardo del governatore romano, figura centrale e controversa del racconto evangelico. L’attenzione si concentra dunque su un punto di vista insolito, quello di Pilato, per offrire al pubblico una chiave di lettura capace di interrogare il presente attraverso una narrazione radicata nella tradizione cristiana. La rappresentazione nasce dall’esperienza delle Suore Operaie della Santa Casa di Nazareth, realtà che da anni affianca all’impegno educativo e pastorale anche forme espressive come il teatro. In questo caso, la scelta è quella di coniugare parola, musica e gesto scenico, in un percorso che punta a coinvolgere emotivamente gli spettatori senza rinunciare a una struttura narrativa solida. Il testo guida la serata in un itinerario che attraversa i momenti decisivi del processo a Gesù, filtrati dalla coscienza e dai dubbi del protagonista romano.

L’appuntamento del 27 marzo si inserisce nel calendario delle iniziative che accompagnano il tempo liturgico verso la Pasqua, offrendo un’occasione di approfondimento e meditazione collettiva. La scelta della Chiesa Sma come luogo della rappresentazione sottolinea la volontà di mantenere l’evento all’interno di uno spazio carico di significato simbolico, dove la dimensione artistica dialoga direttamente con quella spirituale. Il teatro, in questa prospettiva, diventa strumento per rendere attuale un racconto antico, trasformando la scena in luogo di interrogativi e consapevolezze. La figura di Pilato, spesso relegata a ruolo secondario, viene posta al centro per stimolare una riflessione sul tema della responsabilità personale e delle decisioni che segnano la storia. La serata si presenta quindi come un momento di incontro tra fede e cultura, pensato per un pubblico ampio e trasversale. L’ingresso alle 21 segnerà l’inizio di una proposta che invita a fermarsi, ascoltare e lasciarsi coinvolgere da una narrazione che intreccia tradizione e sensibilità contemporanea.

Con questa iniziativa, l’Oratorio di Gussago offre un’opportunità per vivere il tempo che precede la Pasqua attraverso un’esperienza condivisa, in cui arte e spiritualità si incontrano in modo semplice ma significativo.