Gemma Donati – Ogni anniversario porta con sé il peso leggero dei giorni trascorsi insieme e la solidità silenziosa di un cammino condiviso. È in questa prospettiva che l’Abbazia Benedettina di Rodengo si prepara ad accogliere, anche quest’anno, tutte le coppie di sposi cristiani che nel 2025 hanno festeggiato un quinquennio o un multiplo di vita matrimoniale. Una tradizione semplice, ma capace di parlare alla profondità delle relazioni, che invita a fermarsi un momento per guardare con gratitudine al percorso compiuto.
L’iniziativa culminerà domenica 28 dicembre, nella celebrazione della Santa Famiglia, con la Santa Messa delle 10.30 dedicata interamente a chi desidera rinnovare la memoria del proprio sì. L’abbazia, luogo che porta impressi secoli di preghiera e custodia, diventa così scenario ideale per ritrovare un respiro più ampio, lontano dalla fretta quotidiana. Le iscrizioni sono da effettuarsi in sagrestia, in portineria oppure contattando il numero 030.610182.
Se ogni festa è un’occasione per ricordare, questa lo è ancora di più. Il matrimonio, infatti, non è solo un evento passato, ma un’opera che si rinnova ogni giorno e che conosce, nel tempo, volti diversi: la gioia dei primi anni, le difficoltà che insegnano a crescere, la scoperta di un equilibrio sempre nuovo. Anche per questo la proposta dell’abbazia assume un valore particolare: non celebra soltanto l’arrivo a una tappa, ma il coraggio discreto di chi sceglie di continuare a camminare insieme.
In un tempo in cui tutto sembra accelerare, fermarsi per riconoscere un anniversario diventa un gesto controcorrente. È un modo per dire che la fedeltà non è un’eccezione, ma un percorso possibile; che la vita di coppia non si nutre solo di emozioni improvvise, ma di attenzioni ripetute, di scelte quotidiane, di un impegno che trova forza nella fede. La celebrazione del 28 dicembre vuole offrire proprio questo: uno spazio sereno in cui ritrovare il senso profondo del proprio cammino, custodito dall’accoglienza dell’abbazia e dal calore di una preghiera condivisa.
Ogni coppia che parteciperà porterà con sé una storia, fatta di momenti luminosi e di passaggi più faticosi, ma sempre unici. Ed è forse questo l’aspetto più prezioso: la consapevolezza che nessun matrimonio è identico a un altro e che proprio questa varietà rende ancora più significativo il ritrovarsi insieme, sotto lo stesso tetto, per dire grazie.
Il 28 dicembre sarà un invito a contemplare ciò che si è costruito, a rinnovare la promessa fatta un tempo e a guardare avanti con fiducia. L’Abbazia di Rodengo, con la sua atmosfera intrisa di storia e silenzio, è il luogo perfetto per far risuonare questa speranza attraverso le voci di chi, anno dopo anno, continua a scegliere la vita condivisa.


