Alfio Mosca – Un cerchio di voci, mani che si intrecciano e sguardi che si sostengono. È questa l’immagine che meglio racconta lo spirito di “AscoltiAMOci”, l’iniziativa che torna a Passirano mercoledì 24 settembre dalle 20.30 alle 22.30 presso lo spazioSOGLIA di via Libertà 45. Organizzato da Sala d’Attesa, l’appuntamento ha come protagonisti i pazienti oncologici e cronici, ma il suo messaggio va oltre: l’ascolto reciproco come strumento di guarigione interiore.
Il cerchio di confronto, che si ripete ogni quarto mercoledì del mese, rappresenta un luogo in cui non servono maschere. Qui ogni storia, anche la più dolorosa, trova spazio e valore. A guidare l’incontro sarà Sara Zinelli, attivista oncologica, life coach, insegnante di yoga e donna che conosce da vicino l’esperienza della malattia. La sua conduzione è garanzia di empatia e di sensibilità, elementi fondamentali per creare un ambiente accogliente. L’edizione di settembre sarà arricchita dalla presenza speciale di Martina Zani, fisioterapista, che porterà la sua esperienza professionale sul tema del linfedema. Si tratta di una complicanza frequente nei percorsi oncologici, spesso poco conosciuta ma in grado di incidere in modo significativo sulla qualità della vita. Durante la serata si parlerà di come riconoscerlo, trattarlo e gestirlo, con un linguaggio chiaro e accessibile.
Questi incontri non hanno soltanto una funzione informativa. Sono soprattutto un’occasione per riconnettersi con sé stessi e con gli altri. In una società che corre veloce, dove il dolore viene spesso relegato in spazi privati, ritrovarsi in un contesto protetto permette di alleggerire il peso del silenzio. L’ascolto, quando diventa collettivo, smette di essere un gesto passivo: diventa cura, legame, energia che circola tra chi condivide le stesse paure, ma anche la stessa voglia di vivere. Essere pazienti oncologici o cronici significa spesso affrontare solitudine e incomprensione. Malattie come quelle autoimmuni, cardiache, l’ipertensione o il diabete non colpiscono solo il corpo, ma ridefiniscono abitudini, relazioni e prospettive. Il cerchio di confronto aiuta a spezzare l’isolamento e a trasformare la fragilità in forza condivisa. In questo senso, “AscoltiAMOci” non è solo un titolo evocativo: è un invito concreto a riscoprire il potere della parola e del silenzio che accoglie.
Gli organizzatori insistono sull’importanza di un approccio integrato: medici e terapie sono indispensabili, ma altrettanto fondamentale è prendersi cura della dimensione emotiva e relazionale. L’ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria al numero 3292260559, sottolinea la volontà di rendere questi momenti accessibili a chiunque ne senta il bisogno. Iniziative come questa contribuiscono a ridefinire il concetto stesso di salute. Non si tratta solo di guarigione clinica, ma di benessere complessivo, di resilienza che nasce dall’incontro. Ogni parola condivisa, ogni esperienza narrata diventa parte di un mosaico collettivo che restituisce forza a chi si sente fragile. A Passirano il 24 settembre, il cerchio tornerà a chiudersi. Non per escludere, ma per includere: per ricordare che, nella malattia come nella vita, non si è mai davvero soli quando c’è qualcuno disposto ad ascoltare.


