In ricordo di Franco Turatti: artista dell’anima e amante della montagna

In ricordo di Franco Turatti: artista dell’anima e amante della montagna

Si è spento il 12 maggio 2025 a Paderno Francesco Turatti, per tutti Franco, nato a Concesio il 23 febbraio 1950. Con lui se ne va un uomo capace di esprimere emozioni profonde con il colore, la passione e l’impegno verso gli altri.

Gianluigi Valotti – Ricordare Franco come artista è molto facile perché ha dipinto fin da piccolo. La creazione di scenari di fantasia, infatti, lo aiutava ad entrare in sintonia con l’universo e con il suo Io interiore. Per tale ragione nelle sue opere non si può ricercare raffigurazioni del mondo reale né tantomeno il dettaglio di regole grafiche o dettagli perfetti. Quando creava donava ampio respiro alla vera immaginazione e poneva sulla tela, legno o cartoncino le sue emozioni e le sue sensazioni. Non disegnava mai prima di dipingere ma iniziava a lavorare con i colori fino a creare figure, immagini o paesaggi che rappresentavano una specie di liberazione. Ogni elemento costitutiva la materializzazione colorata di esperienze, emozioni, sogni e sensazioni che hanno toccato la sua anima. Nella sua arte amava raffigurare la lotta di ciascuno di noi per trovare il proprio equilibro e il proprio posto nella vita. Tele in cui il colore traccia delle immagini razionali, colorate, quasi feroci ma allo stesso tempo colme di sensibilità e sensibilità espressiva. I suoi lavori ci lascano un ricordo misterioso sospeso tra il presente e il futuro. 

L’altra passione di Franco era la montagna. Le cime, i valichi erano per lui momenti di riflessione e di pace. Quando ne parlava i suoi ricordi andavano a grandi cammini, esperienze di ferrate, di ghiacciai e di sensazioni che sembrava che la terra toccasse il cielo, come diceva lui. Arrivare su una vetta, conquistare una cima era per lui un senso di appartenenza ad un mondo particolare. Nel suo computer e nel suo archivio fotografico rimarranno per sempre i ricordi di questa sua passione. Molto del suo tempo è stato dedicato anche al volontariato presso l’oratorio e ultimamente anche al volontariato per il Comune di Paderno quale servizio per il piedibus a favore dei bambini. Franco lascia la moglie Zemira il fratello Luciano la sorella Rita le cognate ei cognati, i nipoti e tutti i parenti e amici.