Gussago si prepara a vivere un 2025 da protagonista nel mondo degli sport cinofili. Due suoi cittadini, con i rispettivi cani, sono stati convocati in Nazionale e parteciperanno a importanti competizioni nei prossimi mesi. Due storie diverse, accomunate dalla stessa passione e da una determinazione che ha trasformato un percorso personale in un’occasione di rilievo a livello nazionale e internazionale.
Emiliana Cirelli, 40 anni, è ormai una figura di riferimento nell’Obedience. Dopo aver conquistato il bronzo agli European Open nel 2023, ha sorpreso tutti con uno storico oro ai Mondiali del 2024 insieme a Maze, il suo Border Collie. Ora è stata riconfermata per i Mondiali in Norvegia, che si svolgeranno nella prima settimana di luglio. Una responsabilità importante, ma anche una nuova sfida per una professionista che negli anni ha dimostrato di saper lavorare con razze diverse, dai Golden Retriever ai Jack Russell Terrier. Emiliana trasmette la sua esperienza in tutta Italia attraverso stage e corsi, condividendo un metodo basato sulla precisione, sulla relazione e sull’equilibrio tra fermezza e fiducia.
A sorprendere è anche il percorso di Matteo Sambero, 34 anni. Con la sua Kira, un incrocio tra Border Collie e Jack Russell, ha iniziato a praticare Agility Dog per divertimento. Nessun obiettivo agonistico, almeno all’inizio. E invece, passo dopo passo, è arrivata la convocazione nella Nazionale italiana meticci. A settembre sarà in gara a Lignano Sabbiadoro, dove affronterà il circuito ad ostacoli che mette alla prova velocità, prontezza e sintonia tra cane e conduttore. Obedience e Agility sono due discipline molto diverse, ma entrambe richiedono un’intesa profonda e costante. L’Obedience è controllo, precisione, risposte esatte a comandi spesso impartiti a distanza. L’Agility è energia, coordinazione, fluidità nei movimenti, in una gara tutta da correre. In entrambi i casi, l’affiatamento tra umano e cane è l’elemento che fa la differenza. I risultati ottenuti da Cirelli e Sambero parlano di impegno, di passione, ma anche di un lavoro fatto nel tempo, senza scorciatoie. Il loro percorso mostra come questi sport possano diventare una vera e propria forma di espressione e crescita personale, capace di mettere in luce qualità tecniche e relazionali. Gussago li seguirà con orgoglio. Emiliana e Matteo, Maze e Kira: due binomi, quattro cuori in gara. Uno sguardo puntato sulla Norvegia e uno su Lignano Sabbiadoro, per una stagione che si preannuncia intensa e ricca di emozioni.


