Gussago alza la voce: no alle mafie, sì alla legalità

Gussago alza la voce: no alle mafie, sì alla legalità

Emilio Brentani – Dopo il blitz della Polizia di Stato che ha svelato un grosso traffico internazionale di droga legato alla ’Ndrangheta, Gussago ha deciso di reagire. Ma non con parole di circostanza. La risposta è stata concreta, corale, determinata. Un messaggio chiaro, che non lascia spazio a dubbi: il territorio non intende voltarsi dall’altra parte.
Non si è trattato solo di una manifestazione simbolica. In piazza sono scesi il sindaco, i rappresentanti delle istituzioni, gli amministratori dei paesi vicini, insieme a cittadini e associazioni. Diverse voci, un’unica direzione: non c’è spazio per la criminalità organizzata. Il primo cittadino Giovanni Coccoli ha parlato con franchezza: certe notizie fanno male, ma servono anche a svegliarsi. Le mafie non sono un problema lontano, e ora tutti lo sanno. Ed è proprio da questa consapevolezza che può nascere qualcosa di nuovo.
Tra gli interventi più forti, quello di Don Fabio Corazzina, che ha puntato il dito contro una cultura diffusa dell’indifferenza. Il problema, dice, non è solo criminale, ma educativo. Quando ci abituiamo a pensare che denunciare è da infami, o che farsi i fatti propri sia una virtù, lasciamo spazio a chi vive nell’illegalità. Invece servono tre cose: denunciare, proporre alternative, e accettare il cambiamento anche quando costa fatica.
Intanto, a Brescia, da anni è attivo il Network Antimafia Bresciano, che mette in contatto enti pubblici, forze dell’ordine e realtà del territorio. Attraverso una mail e una linea telefonica, chiunque può segnalare situazioni sospette, anche in forma anonima. I numeri non sono alti, ma l’obiettivo è chiaro: dare voce a chi finora è rimasto in silenzio. Ci si interroga anche su strumenti politici più strutturati, come una commissione consiliare antimafia permanente. Ma al di là delle formule, ciò che davvero conta è il segnale lanciato da Gussago e dai suoi alleati: la legalità non è solo un concetto astratto, è una scelta quotidiana.
Non servono grandi gesti eroici, basta cominciare dalle cose semplici: informarsi, educare, parlare, scegliere. E soprattutto, non far finta di niente. Perché la criminalità si nutre del silenzio, ma la legalità si costruisce insieme, giorno dopo giorno.