Elena Muti – Il restauro dell’ex convento domenicano a Gussago, conosciuto come la Santissima, ha ridonato il potenziale culturale e turistico di questo storico edificio, consolidandone il ruolo come uno dei simboli della Franciacorta e trasformandolo in un imperdibile luogo d’arte. Iniziati il 5 settembre 2022, i lavori hanno rafforzato la struttura e hanno rispettato la sua identità storica, attirando l’attenzione di un vasto pubblico. Gli interventi, che sono costati 1,1 milioni di euro, hanno ricevuto il sostegno di 500 mila euro dalla Regione Lombardia e 350 mila euro raccolti tramite donazioni sulla piattaforma Art Bonus, evidenziando il forte legame tra la comunità e il suo patrimonio storico.
Con l’apertura delle visite guidate il 15 settembre, la risposta è stata immediata e massiccia, con centinaia di persone che hanno partecipato all’inaugurazione. Le visite si sono susseguite in vari turni pomeridiani, mostrando il crescente interesse verso questo luogo ricco di storia e bellezza. In risposta alla grande richiesta, il Comune di Gussago ha programmato ulteriori date per le visite, estendendo l’opportunità di scoprire la Santissima anche a chi non ha ancora avuto la possibilità. Il prossimo appuntamento è fissato per il 22 dicembre, con turni di visita a partire dalle 14:15. Queste, ad offerta libera, sono a cura di Agostino Dellafiore e sono gestite dall’Ufficio Cultura possono essere prenotate telefonando al numero 0302522919 o consultando il sito santissimagussago.it.
La Santissima non solo offre un’esperienza unica di immersione artistica e storica ma rappresenta anche un importante momento di rinvigorita vivacità culturale per Gussago. La prosecuzione di tali iniziative sottolinea l’importanza del patrimonio culturale come motore di attrazione turistica e come fonte di orgoglio e identità comunitaria. L’edificio è da secoli un emblema di protezione e spiritualità per gli abitanti di Gussago. Il rapporto profondo con la cittadinanza locale si manifesta attraverso il continuo coinvolgimento e supporto al progetto di restauro. Il prossimo obiettivo è il recupero dell’antico monastero, un tempo dimora del pittore Angelo Inganni, con la possibilità di trasformarlo in un museo dedicato alla sua opera, che ha saputo rappresentare con grande sensibilità la vita e le tradizioni di Gussago. Questo rinato interesse conferma l’efficacia delle politiche di valorizzazione dei beni storici e artistici, sostenendo l’attrattività della Santissima come uno dei luoghi da non perdere per chi visita la Franciacorta.


