Alfio Mosca – Festeggiamenti importanti alla Fondazione Serlini di Ospitaletto dove Paolina Codenotti ha celebrato il suo 105esimo compleanno. Nata a Gussago il 17 novembre 1919, ha trascorso la sua lunga vita con un forte legame alla comunità e al volontariato, rappresentando un punto di riferimento per molte persone. Proveniente da una famiglia di agricoltori, era la maggiore di sei fratelli e ha dovuto affrontare sin da giovane le difficoltà della vita rurale. Da bambina ha sperimentato la semplicità e la fatica della vita in campagna, contribuendo alle attività agricole della famiglia insieme ai suoi fratelli.
In gioventù, Paolina sognava di diventare ostetrica, ma le condizioni economiche della famiglia non le hanno permesso di continuare gli studi. Tuttavia, non si è arresa e ha appreso il mestiere di sarta dalle sue zie, dimostrando una grande abilità e dedizione. Questa professione l’ha portata a lavorare per diverse famiglie bresciane di spicco nel panorama culturale e politico dell’epoca, mettendo al servizio degli altri la sua competenza e il suo talento. Grazie al suo lavoro come sarta, Paolina ha avuto modo di entrare in contatto con ambienti diversi e di conoscere persone di rilievo, arricchendo così la sua esperienza di vita.
La sua vita è stata segnata dagli eventi drammatici della Seconda Guerra Mondiale. ha vissuto gli anni difficili della guerra, affrontando i bombardamenti e le privazioni che hanno colpito la popolazione civile. Uno degli episodi più dolorosi è stato l’internamento del suo fidanzato e futuro marito, Cesare Faroni, in un campo di concentramento. Nonostante la distanza e le difficoltà, Paolina e Cesare sono riusciti a mantenere vivo il loro amore, e alla fine della guerra si sono sposati. Dal loro matrimonio è nata la figlia Rinetta, che ha rappresentato una grande gioia e un nuovo inizio dopo gli anni bui del conflitto.
Paolina ha sempre dedicato molto tempo e impegno alla comunità. Ha partecipato attivamente alla vita della parrocchia e ha fatto parte dell‘Azione Cattolica, dove ha svolto un ruolo importante come catechista per molti anni. Ha insegnato anche taglio e cucito presso la scuola di Vita familiare dell’oratorio, trasmettendo le sue conoscenze alle nuove generazioni e contribuendo a creare un senso di comunità e di solidarietà. La sua capacità di condividere il proprio sapere e di dedicarsi agli altri è stata molto apprezzata da tutti coloro che l’hanno conosciuta.
Negli anni Settanta, Paolina è entrata a far parte dell’Associazione Anziani e Pensionati di Gussago, un’organizzazione che le ha permesso di continuare a essere attiva e coinvolta nella vita sociale del paese. Ha contribuito, più tardi, a fondare il Gruppo Volontari Don Potieri, attivo presso la Fondazione Richiedei. In questo contesto, Paolina si è impegnata per il giornalino “La Meridiana”, un’attività che le ha permesso di mantenere vivi i contatti con la comunità e di condividere informazioni e storie di interesse per gli anziani e le loro famiglie.
Dal 2019 è ospite della Rsa Serlini di Ospitaletto. La sua storia è un esempio di dedizione alla comunità, di resilienza e di amore per gli altri che ha attraversato un secolo di cambiamenti e difficoltà. La sua vita testimonia l’importanza del legame con gli altri, della solidarietà e dell’impegno verso il prossimo, valori che Paolina ha incarnato con semplicità e determinazione per oltre un secolo.


