Giovanni Malfenti – In un mondo sempre più minacciato dall’inquinamento e dal cambiamento climatico, iniziative come quella di Gussago dimostrano quanto l’impegno dei singoli cittadini possa fare la differenza. L’ecologia non è solo una disciplina scientifica, ma un vero e proprio stile di vita che coinvolge ciascuno di noi nella cura e nella protezione dell’ambiente. L’attenzione verso il nostro pianeta si traduce in azioni concrete, come la pulizia di spazi pubblici, e in riflessioni profonde sulla necessità di lasciare un mondo migliore alle generazioni future.
Una domenica all’insegna dell’ecologia ha visto il coinvolgimento attivo di 24 volontari a Gussago, unendo impegno per l’ambiente e riflessione sulla pace. L’iniziativa è stata promossa da Plastic Free con la collaborazione di volontari giunti anche dai comuni vicini di Lecco e Bovezzo, sotto la guida della referente locale Antonella Resta. L’obiettivo della giornata è stato duplice: ripulire il verde pubblico e diffondere un messaggio di speranza attraverso il simbolo del kaki di seconda generazione, piantato come emblema di resilienza e memoria storica.
Durante la giornata, i volontari, suddivisi in piccoli gruppi, hanno raccolto 56 chilogrammi di rifiuti, tra plastica, vetro e altri materiali. Ogni partecipante ha contribuito con impegno alla pulizia del territorio, raccogliendo oltre 2 chilogrammi di rifiuti a testa. Nonostante la fatica, l’entusiasmo dei volontari è stato palpabile, consapevoli dell’importanza di ogni piccolo gesto per migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo. L’iniziativa si è conclusa con un momento di riflessione intorno al kaki, albero discendente di quelli sopravvissuti alla bomba atomica di Nagasaki, introdotto grazie all’associazione Kaki Tree Europa e alla maestra Giovanna Furlan, che promuove da anni questo progetto nelle scuole. L’albero rappresenta un simbolo di pace e connessione tra generazioni, rinforzando l’importanza di un mondo più unito. La riflessione ha permesso di comprendere quanto sia importante mantenere viva la memoria storica e tramandare valori come la pace e la resilienza alle generazioni future. Il kaki piantato a Gussago è diventato così un ponte simbolico tra passato e presente, invitando i partecipanti a riflettere sulla necessità di costruire un futuro migliore, in cui la tutela dell’ambiente e la pace siano valori imprescindibili.
Dopo la raccolta, i partecipanti hanno potuto visitare la chiesetta di San Rocco, immergendosi nella storia locale e apprezzando le ricchezze culturali del territorio. La visita è stata un ulteriore momento per rafforzare il legame con il proprio ambiente, scoprendo le radici storiche di Gussago e il patrimonio che rappresenta. L’evento è stato quindi un’occasione per sensibilizzare al cambiamento, ricordando l’importanza di prendersi cura del pianeta a partire dai gesti quotidiani. I volontari sono stati il simbolo di un cambiamento possibile, dimostrando che il futuro sostenibile inizia da noi, dai nostri sforzi quotidiani per ridurre l’inquinamento e preservare le risorse naturali.


