Emilio Brentani – Circa trecento persone hanno percorso le vie di Gussago per lanciare un messaggio chiaro: basta guerre. La manifestazione, organizzata per il 5 ottobre dalla Consulta della Pace del Comune in collaborazione con Adl Zavidovici e Sanitari per Gaza, ha visto la partecipazione di molte associazioni locali, tra cui Agesci, Masci, Acli, Anpi e le parrocchie. In molti hanno indossato la bandiera della pace sulle spalle, e tra le voci della marcia si levava forte l’appello per la fine dei conflitti che continuano a devastare il mondo.
La marcia ha preso il via da piazza Vittorio Veneto, un luogo simbolico per la comunità di Gussago, e si è snodata per le principali vie del paese, attirando l’attenzione di molti residenti e curiosi. Questo evento non è stato solo una manifestazione contro la guerra, ma anche un’occasione per sensibilizzare la popolazione sui temi della solidarietà e dell’uguaglianza, valori fondamentali per una società che vuole costruire un futuro di pace. L’iniziativa ha coinvolto un pubblico eterogeneo, con un’importante presenza di giovani, segno di quanto le nuove generazioni siano sensibili al tema della pace e desiderose di fare la loro parte per un mondo migliore.
Tra gli interventi che hanno segnato l’evento, spicca quello del dottor Raed Almajdalawi, rappresentante di Sanitari per Gaza, il quale ha offerto una testimonianza diretta della tragedia nella Striscia di Gaza. Ha ricordato come, negli ultimi 11 mesi, ci siano state oltre 41mila vittime e come circa 10mila persone restino ancora intrappolate sotto le macerie. Le sue parole hanno avuto un forte impatto sui partecipanti, che hanno potuto comprendere più da vicino la gravissima crisi umanitaria che colpisce la popolazione civile.
L’iniziativa è stata un momento carico di riflessioni ed emozioni, un richiamo alla responsabilità collettiva di dire basta alla violenza e costruire un futuro di pace. Gussago, con la sua marcia, ha voluto lanciare un messaggio di speranza e di unità, dimostrando che anche le piccole comunità possono fare la differenza e farsi portavoce di un ideale universale: quello della pace. La partecipazione numerosa e l’entusiasmo dimostrato dai cittadini lasciano intravedere la possibilità di un cambiamento, dove il dialogo e la comprensione reciproca possano prevalere sulla logica della guerra e della distruzione.
La marcia per la pace di Gussago si è conclusa con un momento di raccoglimento e preghiera in piazza, dove tutti i presenti si sono uniti in un minuto di silenzio per ricordare le vittime dei conflitti in corso. Un gesto semplice ma carico di significato, che ha chiuso una giornata all’insegna dell’impegno civile e della speranza in un futuro senza guerre. Gli organizzatori hanno espresso soddisfazione per la riuscita dell’evento, auspicando che questo sia solo l’inizio di un percorso di sensibilizzazione che possa coinvolgere sempre più persone e contribuire a costruire una società più giusta e pacifica.


