Alfio Mosca – Qualche settimana fa, nel salone Vanvitelliano, si è tenuta la cerimonia di consegna del premio Città di Brescia – Albino de Tavonatti, un riconoscimento importante dedicato a quelle Associazioni, Enti del volontariato e persone che si sono distinte nel promuovere opere e azioni di cura, assistenza e integrazione sociale per persone con disabilità nella città e provincia di Brescia.
Quest’anno, la Commissione ha deciso all’unanimità di assegnare il Premio all’Associazione PedalAbile di Passirano, che ha dimostrato con il suo impegno costante come lo sport possa essere un veicolo potentissimo per l’inclusione sociale e la partecipazione attiva delle persone con disabilità. “Il vento in faccia è uguale per tutti” è il motto che rappresenta lo spirito con cui l’associazione affronta ogni giornata, promuovendo un messaggio di uguaglianza attraverso l’attività sportiva.
PedalAbile si dedica a tante attività tra cui il tandem che simbolizza perfettamente il loro credo: “da soli si va più veloci, ma in due si va più lontano.” Questa esperienza, che può variare da un semplice giro per divertirsi fino a lunghe pedalate, non è solo piacevole, ma è anche un modo per costruire team solidi e godere dei benefici fisici e psicologici che solo lo sport all’aria aperta può offrire. L’obiettivo è dimostrare che anche una persona con disabilità può affrontare e godere di avventure sportive, migliorando significativamente la propria autostima e qualità della vita. Attraverso attività come il ciclismo e l’equitazione, che forniscono un grande sostegno fisico e psicologico, l’associazione vuole offrire libertà e nuove possibilità a chi convive con disabilità fisiche o cerebrali.
La finalità ultima è quella di creare una cultura di accoglienza e riconoscimento, considerando le persone con disabilità come soggetti pieni di diritti e desideri. In particolare, l’associazione si rivolge a quei giovani che, terminata l’esperienza scolastica o impegnati in progetti di inclusione sociale e lavorativa, cercano semplicemente opportunità per sviluppare spazi personali, amicizie, affetti e tempo libero al di fuori del controllo familiare o di altre figure educative. L’assegnazione del premio a PedalAbile non è solo un riconoscimento del loro lavoro straordinario, ma anche un segnale che l’inclusione e l’integrazione attraverso lo sport possono realmente trasformare la vita delle persone.


