Franco Coccoli – Nella notte tra il 9 e il 10 giugno 2024 il comune di Gussago è stato colpito da un disastro naturale di proporzioni notevoli. Intense precipitazioni hanno causato, tra gli altri disguidi, anche l’esondazione del torrente La Canale (che passa per il centro del paese) portando ad allagamenti di strade, abitazioni e infrastrutture, in una situazione che ha richiesto l’intervento immediato delle forze di soccorso.
Le piogge torrenziali hanno trasformato le vie comunali in veri e propri fiumi di fango e acqua alta fino a mezzo metro, mentre in alcune aree, come nella strada verso Brione e via Carrebbio, l’acqua ha inondato locali commerciali e garage. Questo ha causato danni ingenti a strutture e mezzi, seguiti, naturalmente, da molte situazioni di disagio. La risposta degli enti di soccorso è stata rapida e coordinata. I vigili del fuoco, affiancati dalla protezione civile, dalla Polizia Locale,dai Carabinieri, da molti dipendenti comunali e da volontari, hanno lavorato senza sosta per assistere gli abitanti nelle operazioni di salvataggio e per liberare le aree più critiche. Nota lieta le 48 persone che fin dall’inizio delle operazioni si sono messe a disposizione per dare una mano, numero che progressivamente è aumentato.
L’amministrazione comunale ha da subito spiegato la gravità dell’accaduto e la necessità di un impegno collettivo per superare la crisi. “Un grazie di cuore ai tantissimi volontari che sin dalle prime si sono messi a disposizione, grazie ai ragazzi, scout, ragazzi dell’oratorio, semplici cittadini che hanno dato una mano a sgombrare numerosissime abitazioni dal fango, un grazie grande ai volontari del Gruppo Sentieri che hanno risolto tantissime situazioni critiche. Ora c’è ancora molto da fare, (…) vi forniremo i dettagli per presentare istanze per eventuali risarcimenti dei danni.” ha spiegato il sindaco Giovanni Coccoli, evidenziando il forte spirito di comunità.
Particolarmente toccante, dunque, la risposta della cittadinanza. Sottolineiamo la presenza di gruppi di giovani, specialmente quelli affiliati all’oratorio guidato da don Luca, che hanno preso parte attiva nella pulizia delle zone colpite, aiutando a rimuovere il fango dalle strade e dalle abitazioni. L’impegno di tutti ha evidenziato quanto la solidarietà possa fare la differenza in momenti di crisi.
Nonostante la situazione critica non è mancata la determinazione e la voglia di rimboccarsi le maniche. I lavori di pulizia e ripristino hanno da subito avuto l’obiettivo di ridurre il più possibile i disagi e garantire la sicurezza a tutti i residenti. Questa prova di resilienza e unità promette non solo una ripresa, ma anche un rafforzamento del legame comunitario, testimoniato dall’impegno collettivo in risposta al disastro.










