Giovanni Malfenti – In un recente consiglio comunale a Gussago, si sono riaccesi i riflettori su un’annosa questione urbanistica che riguarda la sicurezza e l’efficienza della viabilità locale. Al centro del dibattito, lo svincolo sulla provinciale SP19, un’area già nota per la sua pericolosità e teatro di passati incidenti.
Una disputa che si trascina nel tempo
Da anni, il Comune di Gussago e la Provincia sono impegnati in un tira e molla su come gestire al meglio il tratto problematico. Mentre il Comune propendeva per la realizzazione di una rotonda, la Provincia aveva suggerito l’installazione di rampe di accesso, una soluzione che non ha mai trovato piena condivisione.
La sentenza e il cambio di direzione
Il dibattito sembrava essersi concluso con una sentenza a favore dei comuni di Gussago e Collebeato, che bloccava il progetto di raddoppio della carreggiata. Tuttavia, recenti sviluppi hanno messo in dubbio la direzione dei lavori. Nonostante i fondi già allocati per una rampa di uscita, pari a 1,2 milioni di euro, ora si profila un cambio di progetto che potrebbe vedere questi fondi reindirizzati.
La nuova prospettiva: bypassare Navezze
Il sindaco di Gussago, Giovanni Coccoli, ha evidenziato una nuova possibilità: utilizzare i fondi inizialmente destinati allo svincolo per il completamento di un’arteria alternativa che bypasserebbe il centro di Navezze. Questa opzione, che avrebbe un impatto sovracomunale, si scontra però con un recente cambio normativo che sposta la decisione finale dal precedente Assessorato regionale al Presidente della Regione.
In attesa di una risposta definitiva
La situazione rimane quindi in sospeso, con il sindaco Coccoli che promette di non mollare e di attendere le decisioni della Regione. Il comune si trova così in stasi, con una comunità in attesa di risposte concrete che possano garantire sicurezza e funzionalità alla viabilità locale. Nel frattempo, Gussago rimane un esempio emblematico delle complessità e delle sfide legate alla gestione delle infrastrutture stradali in Italia.


