Alfio Mosca – Il calcio bresciano ha accolto con amarezza la scomparsa di Renato Streparava, presidente del Passirano Camignone. La notizia ha gettato una profonda tristezza in tutto l’ambiente sportivo, lasciando un vuoto difficile da colmare. Streparava, infatti, ha lasciato un’impronta indelebile nel panorama calcistico locale. Tra i suoi grandi orgogli c’erano anche i suoi tre nipoti: Francesco, Nicoló e Filippo, tutti promesse del settore giovanile Biancoceleste. Il presidente sognava di vederli un giorno schierati insieme in prima squadra.
Dal 2012 alla sua scomparsa ha guidato il Passirano Camignone con passione e dedizione. Tra i suoi successi più significativi, spicca il ritorno della squadra in seconda categoria e l’ottimo percorso della stagione in atto, culminato con la sfiorata vittoria della fase provinciale della Coppa Lombardia di Seconda Categoria.
Ma il contributo di Streparava va oltre i risultati in campo. Durante il suo mandato ha posto particolare attenzione sul settore giovanile, riconoscendone l’importanza per il futuro della società. Ha introdotto innovazioni significative, come l’inserimento di una figura psicologica e l’affiliazione con la Feralpisalò. Inoltre, ha promosso l’inclusione attraverso la creazione della squadra “Dream Team“, composta interamente da ragazzi con disabilità. Buon viaggio, Presidente, e grazie per tutto quello che hai fatto per il calcio e per la comunità.


