Elena Muti – Nel vasto panorama della danza contemporanea, pochi nomi brillano con la stessa intensità di quello di Cristina Caprioli, la talentuosa danzatrice e coreografa bresciana che ha saputo conquistare il mondo con la sua passione, determinazione e grazia. Cresciuta tra le colline di Gussago, incarna lo spirito indomito e creativo del nostro territorio, portando in alto il nome di Brescia con ogni sua esibizione.
Questo spirito infaticabile ha trovato ancora una volta il meritato riconoscimento nel prestigioso Leone d’oro alla carriera, conferito durante la Biennale di Danza 2024. Una vittoria che giunge dopo il prestigioso “Illis quorum meruere labores”, la medaglia d’oro svedese, e che testimonia l’eccezionale contributo di Caprioli nel campo della danza.
La sua carriera è stata celebrata anche da Wayne McGregor, direttore del settore Danza della Biennale di Venezia, che ha sottolineato come il pensiero di Caprioli abbia influenzato silenziosamente e sostanzialmente più generazioni di coreografi durante i suoi tre decenni di ricerca critica sul corpo.
La cerimonia di consegna del Leone d’oro si terrà il 21 luglio nella suggestiva Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian, sede della Biennale, durante il 187º Festival Internazionale di Danza Contemporanea. Un evento che sarà l’occasione per Caprioli di presentare alcune delle sue ultime opere, tra cui “Deadlock” e “Flat Haze”, visibili rispettivamente al Teatro alle Tese e alle Sale d’Armi dell’Arsenale per tutto il periodo del Festival.
L’intera comunità è orgogliosa di poter celebrare i trionfi di Cristina Caprioli, un’artista che ha saputo trasformare la danza in un linguaggio universale, capace di toccare le corde più profonde dell’animo umano. La sua dedizione e il suo talento sono un esempio per tutti noi, e il Leone d’oro alla carriera è solo l’ultimo di una lunga serie di riconoscimenti che confermano il suo posto di rilievo nella storia della danza contemporanea.


