Punto Missione di Rodengo Saiano: nuovi progetti in Burundi per il miglioramento delle condizioni di vita

Punto Missione di Rodengo Saiano: nuovi progetti in Burundi per il miglioramento delle condizioni di vita

Elena Muti – i volontari diPunto Missione, con sede a Rodengo Saiano, sono rientrati da qualche settimana dal viaggio di monitoraggio in Burundi, un paese a vocazione rurale che conta una popolazione di 12,8 milioni di abitanti. Nonostante il suo potenziale di autosufficienza alimentare è uno dei paesi più colpiti dall’insicurezza alimentare, con un indice di sviluppo umano tra i più bassi del pianeta.

L’obiettivo di Punto Missione si è concentrata su Makebuko, un piccolo municipio situato nella provincia di Gitega, nella parte centrale del Burundi. Il suo territorio è caratterizzato da pendii collinari delimitati da vallate frequentemente acquitrinose. Durante i giorni trascorsi in queste zone, Beppe e Marina, storici volontari del gruppo franciacortino, hanno avuto modo di verificare l’andamento delle attività della cooperativa locale, che si occupa di agricoltura, forestazione e allevamento. I terreni sono ben coltivati, le colture sono floride, in particolare il mais e il foraggio, e una parte del territorio è dedicata alla riforestazione.

Il prossimo passo è l’ampliamento delle attività della cooperativa locale, puntando a potenziare l’allevamento, a partire dai suini. I locali possiedono già due porcilaie ben strutturate, ma l’allevamento necessita di ulteriore sviluppo. Questo ampliamento mira sia ad aumentare il reddito della cooperativa che a diffondere pratiche più moderne tra i soci, con l’obiettivo di migliorare il benessere generale e la sicurezza alimentare nella regione.

Perché proprio i suini? Questi animali hanno una crescita molto rapida, bastano 6-7 mesi per portare un maialino da 1,2 kg a 90-100 kg. Inoltre, sono molto prolifici e producono carne senza contribuire al deterioramento dei pascoli e dei raccolti naturali. Inoltre, attraverso i loro escrementi, i suini contribuiscono alla fertilizzazione del terreno. Queste nuove tecniche rappresentano una strategia promettente per migliorare la situazione alimentare nel paese. La cooperativa di Makebuko, con l’aiuto dei volontari di Punto Missione,  si impegna a implementare questa iniziativa, con la speranza di garantire una maggiore autosufficienza alimentare e un benessere sostenibile per la comunità locale.