Gemma Donati – Domenica 26 novembre le telecamere di Teletutto (nella magnifica trasmissione “In piazza con noi” condotta da Massimo Recalcati e Clara Camplani) hanno immortalato l’energia e l’entusiasmo di Gussago sin dalle prime ore della mattina, inaugurando un’esperienza straordinaria intitolata “Esplorando le Radici di Gussago”. Cornice principale dell’iniziativa è stata la piazzetta affacciata sulla maestosa chiesa di San Lorenzo. L’appuntamento ha permesso di gettare uno sguardo approfondito sulla storia e la vitalità di questo comune, con un focus particolare sulla mostra del celebre pittore Angelo Inganni.
L’entusiasmo della trasmissione “Esplorando le Radici di Gussago” è stato rispecchiato nel cuore della città, un luogo con un tessuto economico dinamico e una tradizione enogastronomica di prim’ordine. Durante la diretta è stata dedicata attenzione anche alla storia e all’eccellenza della Fondazione “Ospedale e Casa di Riposo Nobile Paolo Richiedei”, fondata nel lontano 1877 con l’obiettivo di assistere i malati e gli anziani bisognosi. Una missione che ha resistito alla prova del tempo, con l’ospedale, la casa di riposo, l’Hospice e il Centro Clinico NeMO, inaugurato nel 2020, affermandosi come punto di riferimento multidisciplinare nella cura delle malattie neurodegenerative e neuromuscolari.
L’esposizione delle opere di Inganni, allestita con cura all’interno della suggestiva chiesa di San Lorenzo, ha dato vita alle creazioni dell’artista, pittore che ha lasciato un’impronta indelebile tra le strade di Brescia e Gussago nel tardo Ottocento. 92 i quadri esposti che hanno permesso di ammirare uno dei più grandi del suo tempo, un maestro nell’arte di catturare l’anima della sua comunità attraverso pennellate intrise di amore per la terra, la vita quotidiana, gli usi e i costumi del periodo, i riti festivi e i ritratti di figure eminenti.
“In questo anno straordinario, in cui Bergamo e Brescia sono state nominate Capitali della Cultura,” ha sottolineato il sindaco di Gussago, Giovanni Coccoli, “la mostra di Angelo Inganni diventa un tributo necessario a uno dei più grandi artisti dell’Ottocento, capace di rappresentare in modo superbo la nostra comunità e l’affetto per la nostra terra.”
Il primo cittadino, inoltre, ha evidenziato con orgoglio la solidità e la solidarietà che caratterizzano da sempre la comunità di Gussago. Nel corso degli anni, la città ha plasmato il proprio tessuto sociale, diventando un luogo accogliente per numerose famiglie. La bellezza del territorio, la varietà dei servizi, l’attenzione alla persona e la generosità dei gussaghesi sono tratti distintivi che rendono questa comunità un autentico patrimonio da valorizzare e sostenere.
Il 26 novembre è stata un’opportunità straordinaria per celebrare la storia, la cultura e la vitalità di questa comunità. Gussago, con il suo sguardo fiero rivolto al passato, vive appieno il presente e guarda fiduciosa verso il futuro.


