Angelo Moscarda – Ha già generato una serie di reazioni e polemiche il nuovo autovelox che sarà attivato a metà strada tra quello di Marone – Galleria Trentapassi e quello di Paderno Franciacorta. Il tutto senza essere ancora entrare in funzione. La causa principale è il limite di velocità imposto, fissato a 70 chilometri orari in quel tratto di strada. Una decisione cha ha scatenato l’ira di diversi automobilisti.
Anche l’ex presidente della Provincia, Pierluigi Mottinelli, si è dichiarato contrario in un tratto con un limite di 70 km orari, sostenendo che sulle provinciali i controlli sono necessari, ma dovrebbero essere effettuati a una velocità più elevata.
In tantissimi, dunque, hanno criticato la scelta, affermando che il nuovo dispositivo pare maggiormente mirato a generare entrate attraverso le multe, piuttosto che a promuovere la sicurezza stradale. In particolare è stato notato che su quella strada nell’arco di 30 chilometri il limite di velocità cambia frequentemente, rendendo difficile per gli automobilisti rispettarlo in modo coerente. È stato sottolineato, inoltre, che, rallentando prima di raggiungere l’autovelox, il rischio di tamponamento diventa molto alto.
Tuttavia l’autovelox servirà da deterrente contro infrazioni e comportamenti pericolosi da parte degli automobilisti. L’installazione, dunque, ha suscitato una serie di reazioni contrastanti, con alcune preoccupazioni riguardo al limite di velocità imposto, ma con il riconoscimento generale che potrebbe contribuire a migliorare la sicurezza stradale. L’auspicio è che i soldi derivanti alle multe siano utilizzati per mettere in sicurezza la strada provinciale: percorso del quale troppo spesso arrivano tristi notizie in materia di sicurezza.


