Boom di visite alla mostra di Inganni: entusiasmo per il grande pittore

Boom di visite alla mostra di Inganni: entusiasmo per il grande pittore

Gemma Donati – Era un evento atteso da tanto tempo e non ha deluso le aspettative. Da cinquant’anni la città di Gussago non aveva avuto l’opportunità di esporre le opere di Angelo Inganni, importante pittore bresciano del XIX secolo che abitò la Santissima. Un appuntamento che è stato reso possibile grazie all’anno di Brescia e Bergamo Capitali della Cultura 2023 e che durerà fino al 26 dicembre di quest’anno.

La chiesa di san Lorenzo, che ospita l’esposizione, è stata riempita sin dalle prime settimane dai tantissimi appassionati che hanno potuto apprezzare l’abilità tecnica dell’artista. All’interno dell’edificio sono presenti quadri di straordinario valore come le vedute della città di Brescia, scene divertenti e curiose di vita quotidiana come PianoChe non si svegli la nonna, ritratti ma anche studi importanti sulla luminosità come la serie di dipinti che mostrano personaggi con tizzoni ardenti.

Assieme all’esposizione l’amministrazione ha organizzato il percorso Sulle orme dell’Inganni che, già iniziato, vede i suoi prossimi appuntamenti il 26 novembre e il 3 e 17 dicembre 2023. Durante gli appuntamenti è possibile ammirare anche il triduo presso la chiesa di Santa Maria Assunta, la parrocchiale di Ronco e la villa e i giardini della Fondazione Richiedei. Un biglietto da visita davvero straordinario.

Angelo Inganni fu un importante pittore che visse alla Santissima di Gussago nel XIX secolo. Fu sostenuto dal nobile Paolo Richiedei e morì proprio nel paese franciacortino. È molto affascinante il periodo storico-artistico che ha attraversato la sua vita: 1807-1880. Attraverso le sue opere è possibile ripercorre le tappe che hanno portato alla creazione e al consolidamento del nostro stato italiano: il Risorgimento.

Dal servizio militare che lo portò ad essere notato dal celebre generale Radezky, per il quale fece anche un ritratto, il ritorno a Brescia, accolto con qualche malumore e la sua residenza a Gussago sotto la protezione dei Richiedei. Tra i suoi lavori più importanti le opere Bella Italia e Veduta di villa Richiedei. Di quest’ultima a Gussago è rimasta per tanti anni solo una copia, l’originale era nell’ufficio del sindaco della Loggia a Brescia.