“Pasì da Pasirà”: un messaggio dal passato tra le colonne del Duomo Vecchio

“Pasì da Pasirà”: un messaggio dal passato tra le colonne del Duomo Vecchio

Matilde Spina – Capita che la storia incroci le nostre strade e ci ricordi come il mondo fosse antecedente alle nostre vite. Le vie che precorriamo, i luoghi che frequentiamo e le case che abitiamo, prima avevano alti padroni, altre destinazioni, altri scopi. Il tempo scorre rapido e con la nostra concezione non sempre ci ricordiamo l’amore, l’impegno e le emozioni che i nostri predecessori hanno avuto per i loro contemporanei, per le loro passioni e per il loro lavoro. Qualche volta, però, l’antico riemerge, gli uomini del passato lasciano una traccia che manifesta la loro presenza, rivendica la loro vita e non ci fa dimenticare la loro esistenza.

Questo è quello che è avvenuto al Duomo Vecchio di Brescia: chiesa di grande valore artistico costruita attorno all’XI secolo. Dopo i lavori di restauro del magnifico organo Antegnati-Serassi presente nella Basilica gli esperti hanno deciso riportare le ante d’organo del Romanino nella loro collocazione originale dopo che, in passato, furono spostate nel Duomo Nuovo. Queste hanno bisogno di un particolare sistema che permette loro di ruotare e, durante i lavori alla struttura, è stato rinvenuto un biglietto datato 1538.

I lavoratori guidati dal restauratore Paolo Mariani e dal direttore dei lavori Giuseppe Spataro, difatti, si sono accorti di un piccolo foglio che spuntava dalle colonne. L’attenzione durante queste operazioni è sempre molto elevata perchè spesso capita di trovare cimeli o parti di cadaveri. Una volta aperto il biglietto l’esperta Barbara Maria Savy, docente di Storia dell’arte all’Università di Padova e studiosa del Romanino, ha interpretato le parole: Mi Pasì da Pasira si fat questi coloni de l’orgen del dom / El dì 12 de aprilil mili 538.

L’uomo è l’artigiano che ha realizzato le colonne girevoli ai lati dell’organo e, fiero del proprio operato, avrebbe voluto lasciare ai posteri il proprio nome. Gli studiosi avrebbero confermato l’esistenza della famiglia Pasino in quel di Passirano attorno a quel momento storico.