Il consiglio comunale insiste per la rotonda: dibattito con la Provincia sullo svincolo di Navezze

Il consiglio comunale insiste per la rotonda: dibattito con la Provincia sullo svincolo di Navezze

Matilde Spina – Per risolvere i problemi di traffico e viabilità non è mai facile immaginare quanto le varie soluzioni possano funzionare e quanto una nuova trovata sia efficace o poco rilevante. Quello che è di certo, poi, è che la faccenda si complica quando vari enti territoriali devono discutere per mettere in sicurezza snodi trafficati ma pericolosi.

Il consiglio comunale di Gussago è compatto, maggioranza ed opposizioni, nel criticare la soluzione proposta dalla provincia per lo svincolo sulla Sp19 a Navezze, tra le due gallerie di Concesio e Ronco. L’idea avanzata dall’ente sovracomunale è quella di costruire due rampe che permetterebbero di mettere in sicurezza il tratto molto complesso e già teatro di incidenti mortali.

Da Gussago, invece, si è proposta una soluzione meno impattante dal punto di vista economico ed ambientale. La proposta, già bocciata dal Broletto, sarebbe stata quella di inserire una rotonda allungata per abbassare i costi ed avere comunque risultati sicuri. Il consigliere della minoranza Stefano Querena ha spiegato: 

In consiglio si è nuovamente discusso del pericoloso svincolo sulla SP19. La Provincia ha bocciato il progetto di una rotonda all’uscita di Navezze ritenendo, invece, di dover perseguire l’idea che prevede la realizzazione di una sola rampa, dai costi e dall’impatto ambientale nettamente maggiori. Il nostro gruppo consiliare ha manifestato, ancora una volta, il proprio appoggio al Sindaco ed alla maggioranza, affermandosi favorevole alla realizzazione della rotonda che consentirebbe un rallentamento della velocità delle autovetture e diminuirebbe la pericolosità dell’immissione dall’abitato di Gussago verso Concesio.
 
Le motivazioni, difatti, non sono solo economiche (le rampe costerebbero 10 volte di più) ma anche ambientali ed artistiche. Come spiegato dal primo cittadino Giovanni Coccoli il progetto provinciale prevede l’edificazione degli impianti sull’area che accoglie il Löc de la Bègia e la chiesa della Pieve. In più la rotonda permetterebbe al traffico di rallentare naturalmente senza l’inserimento di un nuovo rilevatore per il controllo della velocità. Non è da dimenticare, anche, che il progetto proposto dall’alto obbligherebbe tutte le vetture ad immettersi a Ronco, congestionando ulteriormente il traffico. Insomma il problema è evidente ma, per motivazioni tecniche, burocratiche e per divergenza di opinioni, la soluzione non è ancora in vista.