Tavolette dipinte come figurine Panini

Tavolette dipinte come figurine Panini

Maria Luisa Lazzari -“L’affascinate universo di idee, simboli e gusti, specchio della società tra la metà del Quattrocento e il primo quarto del Cinquecento riprodotto sulle colorate tavolette ornamentali dei soffitti dei palazzi bresciani è riprodotto .” A Gussago, nel centro del paese, in posizione defilata, sorge il “Löc de la Begia”, edificio bello anche se disadorno, secondo il Lechi un buon esempio di architettura signorile- rurale, con lungo porticato e il soprastante loggiato affacciati su un semplice prato. Ma nelle sale del piano superiore esso riserva una sorpresa: i soffitti in legno a grandi travi sono cordonati da tavolette dipinte con stemmi e fregi, profili umani e figure di animali, che compongono un vero e proprio ciclo decorativo.


Questo fenomeno non è il casuale risultato di una sporadica attività artigiana, ma è frutto di un preciso programma artistico – decorativo, frequente in Brescia e in provincia e comune ad un gran numero di palazzi. Qui nel “Löc de la Begia” come negli altri edifici le botteghe che produssero le tavolette dimostrano una certa creatività e fantasia negli elementi costitutivi del disegno del riquadro
ligneo:

  • variazione nel colore degli sfondi,
  • invenzione di cornici con elementi architettonici o decori floreali,
  • grande diversità nella tipologia di numerosi stemmi, reali o inventati che siano,
  • una vera galleria di ritratti di gentiluomini e di dame, generalmente di profilo ma talvolta
    anche di tre quarti,
  • una fantasiosa serie di elmi, cappelli, acconciature e veli sia maschili che femminili, nelle
    più svariate fogge, documento di come anche in passato l’evoluzione della moda fosse
    rapida e capricciosa.

Si tratta di arte minore, ma ugualmente degna di documentazione. Paola Bonfadini si è dedicata con passione e rigore alla ricerca, allo studio e alla classificazione di questo fantastico mondo sospeso sulle nostre teste. Dopo i “Colori del legno – Soffitti con tavolette dipinte a Brescia e nel territorio (sec. XV-XVI)” sta per uscire un suo secondo libro, frutto di ulteriori scoperte.


Ma la caccia non è ancora finita e siete tutti invitati a partecipare. Armatevi di curiosità e, se vi capita di entrare in un palazzo storico, alzate gli occhi. Potrete scoprire un soffitto ligneo a cassettoni, che nei suoi riquadri vi mostra un guerriero con borgognotta, una dama con acconciatura a sella, un grifone o un unicorno, lo stemma degli Averoldi e dei Caprioli.

Mandate a Il Punto Franciacorta info@giornaleilpunto.com le vostre segnalazioni. Contribuirete alla raccolta di queste “figurine Panini” di una volta.