Davide Manfredotti – Il Comune di Passirano, unitamente all’Associazione Nazionle Piccoli Comuni d’Italia tramite ANPCI Servizi Srl, ha avviato la costituzione di una Comunità di Energia Rinnovabile C.E.R. sul territorio comunale, con l’obiettivo di produrre, consumare e gestire localmente energia elettrica da fonte rinnovabile. Con deliberazione di Giunta Comunale è stata approvata la manifestazione di interesse per l’adesione alla CER ed è stata avviata una prima finestra temporale, conclusasi il 15 aprile 2023, durante la quale i cittadini e le attività produttive del territorio hanno potuto trasmettere la propria volontà di aderire alla C.E.R. in qualità di consumatori e/o produttori.
Considerato il notevole interesse per l’iniziativa, l’amministrazione ha informato i cittadini e le attività economiche del territorio che sono riaperti i termini al 30/06/2023 (seconda finestra temporale) per la trasmissione della manifestazione di interesse per l’adesione alla CER del Comune di Passirano.
I soggetti pubblici e privati interessati (persone fisiche, imprese e PMI) sono stati invitati a presentare manifestazione di interesse utilizzando il modello presente sul sito del comune. l modulo compilato può essere inviato tramite email all’indirizzo protocollo@comune.passirano.bs.it – PEC protocollo@pec.comunepassirano.bs.it oppure consegnandolo a mano all’ufficio protocollo dell’ente. Per ogni ulteriore informazione è attivo il lunedì dalle 11:30 alle 12:30, fino al 30/06/2023, uno Sportello Comunale CER presso l’Ufficio Tecnico Comunale Tel. 030.6850557 oppure l’indirizzo mail ufficio.tecnico@comune.passirano.bs.it al quale gli interessati possono rivolgersi per richiedere informazioni e supporto per l’adesione alla CER.
Le Comunità di Energia Rinnovabile rappresentano un modello localmente efficace di risposta alle diverse crisi che caratterizzano il momento attuale, come quella climatica, sociale ed economica. Nel processo di transizione energetica e di decarbonizzazione dell’economia le C.E.R. possono diventare un modello di innovazione. I cittadini e le istituzioni hanno la possibilità di utilizzare la generazione e la condivisione di energia rinnovabile per contrastare il cambiamento climatico, come strumento di democrazia e di solidarietà sociale e come esempio virtuoso di uno sviluppo basato sulla cooperazione.
L’obiettivo è di arrivare ad un aumento dell’autoconsumo mediante la valorizzazione ed incentivazione dell’energia elettrica condivisa. Il sistema attuale, che prevede per i soggetti già dotati di impianti fotovoltaici il meccanismo dello scambio sul posto, risulta meno competitivo rispetto alla formula dell’autoconsumo contestuale alla produzione all’interno della CER. Per premiare l’autoconsumo istantaneo e l’utilizzo di sistemi di accumulo, sarà erogata dal GSE una tariffa incentivante, alternativa al meccanismo dello scambio sul posto con un risparmio, che sulla base di alcune stime, potrebbe essere compreso tra il 10 e il 40%.
In base a quanto previsto dalla normativa per aderire è necessario: che gli impianti rinnovabili abbiano potenza non superiore a 1 MW, i soggetti partecipanti condividano l’energia prodotta utilizzando la rete di distribuzione esistente, l’energia condivisa sia pari al valore minimo, in ciascun periodo orario, tra l’energia elettrica prodotta e immessa in rete dagli impianti a fonti rinnovabili e l’energia elettrica prelevata dall’insieme dei clienti finali associati, che l’energia sia condivisa per l’autoconsumo istantaneo che può avvenire anche attraverso sistemi di accumulo e che i punti di prelievo dei consumatori e i punti di immissione degli impianti siano ubicati su reti elettriche di bassa tensione sottese.


