Sequestrò il figlio a Rodengo Saiano: voleva passare del tempo con lui

Sequestrò il figlio a Rodengo Saiano: voleva passare del tempo con lui

Davide Manfredotti – Sono passati diversi mesi da quel 5 ottobre 2022 quando Marius prese il proprio figlio dai locali protetti di Rodengo Saiano, sottraendolo all’educatrice, e passò con lui diverse ore prima di restituirlo alle forze dell’ordine dopo una lunga trattativa. Voleva solo trascorrere del tempo con lui il giorno prima del compleanno, questa la linea di difesa dell’uomo che all’udienza, prima di essere riportato in carcere, ha chiesto di parlare con la ex moglie per assicurarsi la salute del piccolo.

Il trentacinquenne è accusato di sequestro di suo figlio e porto abusivo di arma clandestina. Recatosi ad un incontro protetto in quel giorno di ottobre all’interno di una comunità nella quale vivevano mamma e figlio, ha sottratto il bimbo all’educatrice Maria Chiara Bresciani. Parlando in modo calmo con l’operatrice avrebbe mostrato una pistola comprata da un conoscente per 1.200 euro e avrebbe chiesto di passare del tempo con il figlio, prima di riportarlo in comunità dalla madre.

Un gesto frustrato di un padre in una situazione difficile. In aula ha spiegato che non avrebbe mai utilizzato l’arma, che era solo uno strumento per ottenere tempo con il suo bambino. L’uomo quel giorno avrebbe anche detto alla responsabile della comunità e ai carabinieri che si sarebbe recato nella sua casa di Roncadelle.

Qui, dopo una lunga trattativa con il negoziatore Mirko Gatti, aveva restituito il figlio che era apparso tranquillo alle forze dell’ordine, come un bambino che ha passato del tempo con il proprio padre. Per ora l’istanza di scarcerazione avanzata dalla difesa è stata rigettata.