Film documentario  “Il ministro Zanardelli in Franciacorta”: a Paderno una storia per tutta la Comunità

Film documentario  “Il ministro Zanardelli in Franciacorta”: a Paderno una storia per tutta la Comunità

Angelo Moscarda – Raccontare la storia di un paese è portare alla luce la vita di un ambiente e dei suoi abitanti. Amare il proprio territorio significa anche conoscerne la storia, ascoltarla e raccontarla, per non dimenticare i tanti cambiamenti avvenuti nel corso del tempo. 

È quello che è successo in Franciacorta con la realizzazione del film Il ministro Zanardelli in Franciacorta ideato a Paderno. L’opera è stata presentata lo scorso 5 maggio nell’anfiteatro della scuola media del paese in una serata molto partecipata da tutti. Erano presenti anche il regista, Ariberto Faustini, lo sceneggiatore, lo storico Luigi Valotti che ha un ruolo anche all’interno della pellicola.

I temi trattati sono l’arrivo in Franciacorta della ferrovia Brescia-Iseo e l’acquedotto che ha consentito un migliore sviluppo. Due idee portanti del ministro bresciano Giuseppe Zanardelli che ha proposto queste innovazioni in tante parti del territorio nazionale, da nord a sud. In un tempo in cui non esisteva l’acqua corrente all’interno delle abitazioni il grande politico aveva intuito l’importanza di questo servizio per la popolazione. Una scelta politica che influenzerà attivamente lo sviluppo degli anni a venire e che mette in luce anche la lungimiranza del ministro.

La ferrovia Brescia-Iseo, inaugurata nel 1985, invece, è stato un altro segno dell’innovazione della belle époque nel territorio bresciano. Velocizzare i trasporti di persone, animali e merci per accelerare la produttività e gli scambi commerciali. Le riprese della pellicola sono state effettuate a Paderno, al maglio, alle cascate e al sasso di Ome, a Bienno, a Paratico e a Cividate Camuno. Le musiche ad opera di Alessio Crea di Castegnato.

Una sessantina di persone del paese di Paderno hanno preso parte alle riprese come attori e come comparse. Un’ esperienza nata dal territorio e per il territorio che ha portato alla realizzazione di un prodotto affascinante e di qualità. Le riprese erano iniziate prima della pandemia e, dopo l’annullamento delle restrizioni, hanno regalato a tutti un documento di inestimabile valore comunitario.